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Le scelte strategiche della Tav: "Treni merci sulla Linea dei Bivi inevitabili"

Il comitato Bivi Terraglio (Co.Bi.Ter.) ha incontrato il commissario straordinario per l'alta velocità Mainardi, che avrebbe ribadito la decisione rimanendo comunque in una fase di studio

Alcuni rappresentanti del Comitato Bivi Terraglio (Co.Bi.Ter.), si sono recentemente incontrati con il commissario straordinario Alta Velocità Venezia-Trieste, dottor Bortolo Mainardi, e alcuni suoi collaboratori.

L’incontro rientrava nell’ambito delle attività già pianificate dal comitato per verificare il reale stato di avanzamento del ripristino dell’esercizio ferroviario della linea lungo il tratto "bivio Marocco – bivio Carpenedo", in attuazione del mandato ricevuto dai cittadini del Terraglio nelle recenti assemblee di maggio e giugno e in continuità con quanto fin qui svolto.

Nella prima parte dell’incontro sono stati illustrati gli scenari futuri sull’evoluzione del traffico merci in Europa e in Italia nei prossimi venti anni e l’impatto che gli stessi avranno sul trasporto ferroviario delle merci, evidenziando un ipotetico cronoprogramma degli interventi necessari per il potenziamento delle linee ferroviarie.

In quest’ottica si colloca la necessità, entro un orizzonte temporale breve, di sciogliere nell’area del Nordest i nodi ferroviari esistenti al fine di riorganizzare e ottimizzare i flussi di traffico. Tra questi nodi quello a più elevata criticità è Mestre, per il quale è stato recentemente avviato da parte di Rfi uno studio di fattibilità finalizzato alla valutazione del ripristino della circolazione dei treni merci lungo la linea dei Bivi nel tratto di interesse per l’area del Terraglio. L’obiettivo è quello di superare gli attuali vincoli al trasporto delle merci su rotaia in uscita dal Porto di Venezia verso i paesi del Nord Europa lungo le direttrice Est–Ovest della rete ferroviaria.

Nel corso dell’incontro è stato anche chiarito che l’ipotesi del tunnel in gronda lagunare, al di là della sua possibile concreta realizzazione o meno, non ovvierebbe al ripristino della circolazione dei treni merci lungo la linea dei Bivi, essendo stato pensato per il solo traffico passeggeri.


Ai rappresentanti del Co.bi.ter è stato detto con chiarezza che il ripristino della circolazione dei treni merci lungo la Linea dei Bivi è una scelta strategica ritenuta ormai inderogabile; ma a oggi non siamo ancora in una fase progettuale, ma solamente nell’ambito di uno studio di fattibilità dell’opera.

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