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Lega Nord a Venezia, Maroni: "Siamo più vivi che mai, togliamo Equitalia"

Il nuovo segretario federale del Carroccio sul palco della Festa dei Popoli Padani in riva Sette Martiri: "La riforma Fornero è un obbrobrio da cancellare, la rivoluzione può partire dal Nord"

"Oggi è una festa che vale doppio: la nostra festa contro chi voleva la Lega morta, invece siamo vivi più che mai. Siamo unica forza politica seria che osteggia il governo Falli-Monti". Così ha parlato poco prima delle 13 il segretario federale della Lega Nord Roberto Maroni dal palco della festa dei popoli padani in riva Sette Martiri a Venezia. "La rivoluzione può partire dal nord e per questo invito tutti i sindaci, anche quelli che non sono della Lega, ad accogliere la nostra azione di protesta: mandiamo via Equitalia", ha dichiarato.

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"Ho una grande responsabilità e una grande emozione nel parlare da questo palco da segretario federale - ha sottolineato l'ex ministro dell'Interno - con i giovani che ho voluto qua perché sono il nostro futuro. C'è tantissima gente, il solito giornalista diceva che quest'anno a Venezia non ci sarà nessuno invece il popolo della Lega non molla mai. Siamo molti di più dell'anno scorso, ho visto più gente in assoluto", ha dichiarato.

RIFORMA FORNERO - "E' un obbrobrio", ha affermato Maroni - E lo dice chi la riforma l'ha fatta prima con l'amico Marco Biagi che ci ha addirittura rimesso la vita. Non ha senso la riforma Fornero: va cancellata. E' inutile far pagare di piu l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Cosi li condanni alla disccupazione o al lavoro nero".

IL FALLI-MONTI - "Col governo Monti - ha proseguito Maroni - linflazione è raddoppiata e i salri si sono ridotti salari. La disoccupazione giovanile è al 35%, un dramma sociale che può diventare problema di ordine pubblico. Di questo il governo Monti non si occupa". Rivolto ai sindaci ha dichiarato: "In Sicilia hanno usato i forconi, il movimento dei forconi, dobbiamo fare qualcosa di simile con i nostri primi cittadini, lo dico anche ai nostri governatori: non solo protestare, ma passare ad azioni concrete".

IL MANIFESTO ECONOMICO DELLA LEGA NORD - "Noi portiamo 12 punti - ha spiegato il segretario federale del Carroccio - Parliamo di Euroregione del Nord, questa per essere una cosa seria e conveniente deve potersi tenere il 75% almeno delle tasse pagate da suoi cittadini e imprese. La nostra proposta di legge è questa: diciamo sì a una euroregione a condizione che diventi a statuto speciale. Voglio raccogliere milioni di firme per conquistare la nostra euroregione e la nostra indipendenza. Non posso pensare che sia Roma a concederla, dobbiamo essere più cattivi.

GOVERNO CONTRO IL NORD - "Il governo Monti è il governo più ostile al Nord sebbene il presidente del consiglio sia del Nord", ha dichiarato Maroni sul palco di riva Sette Martiri - Il governo ha un'anima centralista, solo il fascismo - ha proseguito - aveva una tale opinione di regioni e comuni, spero che questo governo non mandi i potestà al posto dei prefetti. La lega dei comuni significa democrazia - ha avvertito Maroni - sarà un sistema imperfetto ma ci sono affezionato. Non mi piace essere governato da chi non conosco e fa gli interessi degli altri e mai dei miei. Questo governo vuole cancellare il federalismo, combatteremo con tutti i mezzi", ha concluso.

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