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Il progetto per il Palais Lumiere

Il progetto per il Palais Lumiere

LETTORI | "Torre Cardin? Marghera è favorevole, Italia Nostra la smetta"

Una lettera inviata da un gruppo di cittadini per sottolineare il proprio assenso rispetto al grattacielo: "Questa non è Venezia, qui sono per il Palais. E' un'area degradata che rifiorirebbe"

Ultimamente si sente parlare della torre che Pierre Cardin vorrebbe costruire a Venezia. Bisogna essere precisi: la torre dovrebbe essere costruita a Marghera, e non a Venezia, e questo è lo spunto del nostro discorso. Quando è stato dato l’annuncio, tanta gente si è schierata per il sì o per il no alla costruzione. E’ un’impresa (se così si può dire) faraonica, ma che porterebbe dei benefici alla città di Marghera, perché darebbe lavoro a circa 2mila persone, sarebbe costruita in una zona di degrado, dove esistono ruderi di vecchie fabbriche abbandonate e ricettacolo di sbandati, prostitute e spacciatori.


Con questo progetto si darebbe spazio non solo al palazzo in sé, ma anche a strade e giardini. Quindi ciò significherebbe posti di lavoro e una rivalutazione della zona. Chi non ha mai visto quest'area non può comprendere effettivamente la situazione. Regione, Provincia e Comune hanno dato parere favorevole. Anche l’Enac, che in un primo momento aveva sollevato dei dubbi, ha dato il suo parere favorevole, perché la torre sarebbe fuori dal corridoio per l’atterraggio degli aerei all’aeroporto di Tessera.

Negli ultimi giorni noi, e ripeto “noi” cittadini di Marghera, abbiamo letto che “Italia Nostra” si opporrà con tutte le forze e sarà disposta anche ad andare in tribunale per impedire che si costruisca questa torre. Anche qualche tempo fa in un intervista al TG3 avevo sentito un “grande architetto” come lo chiamavano nel servizio, dire che la torre non deve essere fatta, se Pierre Cardin voleva farla, andasse in Cina e via così.

Io chiedo: "Perché?" Perché adesso tutti si mettono di impegno per tirare fuori che la torre a Venezia non va bene, non si deve fare, rovina la storia della città. E continuano a dire Venezia! Questa è Marghera, ma forse per voi signori Marghera esiste solo quando si tratta di parlare di degrado. Voi di Italia Nostra siete mai stati qui a Marghera, avete chiesto cosa ne pensano gli abitanti di questa cosa? O forse uscite adesso perché siete stati esclusi? In questo periodo c’è la possibilità che una azienda qui a Marghera cominci a ricevere e a stoccare rifiuti tossici e nocivi provenienti da tutta Italia e anche dall’estero.

Perché non intervenite su questo argomento? Forse perché la vostra immagine ne verrebbe deturpata. A cosa pensa “Italia Nostra”, a quello che fa più comodo? Come abbiamo detto prima la nostra città è vittima di chiusure di fabbriche, famiglie che non arrivano a fine mese, l’invasione di stranieri, non tutti in regola, e voi vi preoccupate che la torre rovinerebbe la visuale di Venezia? Allora meglio vedere le ciminiere e lo smog. Se dovesse venire fuori che la torre non si farà perché voi vi siete opposti, avremo capito che noi cittadini non contiamo veramente nulla se gente da fuori prende le decisioni per noi. Come veramente sta succedendo.

Un’ultima piccola cosa: poco tempo fa si è tenuto un piccolo referendum informale a cui poteva partecipare chiunque. Indovinate un po’? La stragrande maggioranza della gente si è detta favorevole alla torre.

Un gruppo di cittadini di Marghera che hanno scritto anche a nome di tanti altri cittadini.

Maurizio Cortese
Vittorio Baroni
Marino Scavezzon
Massimo Menin
Francesco Bianchi
Bruno Politi
Fiorella Barison
Piera Ciaravolo

 

IL "PALAIS LUMIERE" DI CARDIN

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