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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Politica

"La liberalizzazione degli orari aiuta solo i grandi centri commerciali"

Comuni e Regione uniti intorno a un tavolo per ribadire la loro contrarietà alla "deregulation". In attesa che il Tar si pronunci il 22 febbraio prossimo in merito al ricorso presentato

Gli assessori al Commercio dei Comuni di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza, e di Venezia ribadiscono il loro no alle liberalizzazioni degli orari di apertura dei negozi, piccoli e grandi, volute dal governo, contro cui si sono costituiti in giudizio a sostegno della legge regionale in materia di orari di vendita del commercio al dettaglio. In attesa della sentenza del Tar, che si pronuncerà a questo proposito il prossimo 22 febbraio, l’assessore comunale al Commercio, Carla Rey, ha riunito oggi negli uffici ex Carbonifera di viale Ancona a Mestre il Tavolo di coordinamento, istituito a dicembre, al quale siedono Anci, Regione Veneto, e Comuni capoluogo di provincia della regione.

“Ho ritenuto fondamentale istituire questo tavolo – ha esordito l’assessore durante il briefing stampa che si è tenuto al termine dell’incontro – per affrontare insieme, Comuni, Regione e Anci, le spinose questioni che stanno emergendo, in questo delicato momento, a causa delle misure che sta adottando il governo in tema di sviluppo dell’economia. Pur condividendo la necessità di sostenere la crescita del nostro Paese, riteniamo che tali misure debbano essere adottate rispettando il ruolo costituzionale degli Enti locali e le peculiarità culturali, sociali, paesaggistiche e urbanistiche dei territori nei quali incidono”.

L’incontro di oggi ha posto l’accento sul tema delle liberalizzazioni degli orari di vendita dei negozi e delle difficoltà che questi provvedimenti stanno creando agli stessi Comuni e alle diverse realtà di commercio al dettaglio. Al contrario questa “deregulation”, come l’ha definita l’assessore regionale all’Economia e Sviluppo, Marialuisa Coppola, va a vantaggio dei grandi centri commerciali, sparsi un po’ ovunque nel territorio veneto, e contrasta la legislazione regionale in materia. “Vogliamo essere dalla parte dei consumatori, dei cittadini, dei lavoratori – ha spiegato l’assessore Coppola – ed essendo il primo tavolo formatosi a livello nazionale con questi obiettivi, credo faremo da apripista per le altre regioni italiane che vogliono tutelare la propria legislazione a garanzia dei loro cittadini”.


Gli assessori presenti hanno evidenziato le criticità che stanno emergendo dal punto di vista della sicurezza, della vivibilità del territorio, che vanno a incidere sugli equilibri sociali e familiari, sulla tutela del patrimonio artistico culturale e del tessuto urbano. Il tavolo ha infine redatto un documento, nel quale si stabiliscono gli obiettivi che esso si pone, tra cui la volontà di assumere un ruolo propositivo, anche a livello legislativo, per perseguire gli obiettivi di buon governo del territorio.

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