Sostegno alla coalizione di Baretta: nasce la lista Venezia verde e progressista

Promossa da amministratori pubblici come Bettin e Trabucco, forze politiche ambientaliste e di sinistra: Articolo Uno Mdp, Europa Verde, Sinistra Italiana, Possibile e Rifondazione Comunista

Mestre, torre Piazza Ferretto. Archivio

Una lista a sostegno del candidato sindaco del Partito Democratico, Pier Paolo Baretta, ha preso il posto delle varie correnti di sinistra riunite sotto Il Nostro impegno per la Città, in vista delle elezioni nella città lagunare, con l'obiettivo di cambiare il volto all'amministrazione comunale veneziana. Venezia Verde e progressista «è una lista aperta, civica e politica, promossa da amministratori pubblici come il presidente della Municipalità di Marghera Gianfranco Bettin, della Municipalità di Chirignago Zelarino, Gianluca Trabucco, la vicepresidente della Municipalità di Venezia Anna Messinis e altri insieme alle forze politiche ambientaliste e di sinistra che si sono unite in questa sintesi: Articolo Uno Mdp, Europa Verde European Green Party, Sinistra Italiana, Possibile, Rifondazione Comunista». Comunali, regionali e referendum sui parlamentari dovrebbero svolgersi in un election day unico, il 20 e 21 settembre, come finora emerso dal voto del decreto; manca ancora il Senato.

L'amministrazione attuale

«In queste settimane, pur difficili - scrive Venezia Verde e Progressista - abbiamo continuato a lavorare per unire forze importanti della città, presenti anche sulla scena nazionale ed europea, che sostengono la candidatura a sindaco di Baretta. Sono elezioni che potrebbero rappresentare una svolta per un governo di rinascita dopo la pandemia e per liberare Venezia da ciò che la sta snaturando e impoverendo. Condizione di questa rinascita è liberarsi dell’amministrazione Brugnaro».

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I capisaldi

Il primo step è stato appunto quello, «di unificare energie e idee nel manifesto programmatico Il nostro impegno per la città». Il secondo, come avevano annunciato prima del lockdown del Covid le forze che ne sono entrate a far parte, ha dato vita alla lista unitaria. Fatta di donne e uomini attivi nelle associazioni, in esperienze civiche e sociali, nel sindacato, nel volontariato, nell’ambientalismo, nell’impegno e nella ricerca culturali, legati da alcuni capisaldi. Alleanza tra lavoro e ambiente, centralità delle politiche pubbliche, sistema socio-sanitario in primis, salvaguardia dell’ecosistema lagunare (che l’aqua granda di novembre ha confermato drammaticamente), rigenerazione urbana, diritto alla residenza, gestione equilibrata della risorsa turismo e delle funzioni culturali, riconversione industriale e transizione energetica, oltre al «ripristino degli organi democratici dei territori cancellati da Brugnaro. Sono i punti cruciali di un programma per battere Brugnaro e le destre e aprire una nuova stagione per la città».

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