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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Politica

Manifestazione dei sindaci a Roma, Orsoni: "Non siamo uffici dello Stato"

Il corteo stamattina ha attraversato le strade della Capitale chiedendo al governo di rivedere il decreto della spending review. L'ex presidente della Provincia Zoggia: "No ai tagli lineari"

Manifestazione dell'Anci stamattina a Roma per dimostrare la contrarietà dei sindaci italiani alla spending review del governo Monti. Ha preso la parola anche il primo cittadino lagunare Giorgio Orsoni, che poi ha fatto parte della delegazione ricevuta dal presidente del Senato Renato Schifani, secondo cui "lo Stato pensa che noi siamo dei suoi uffici, ma non è così - ha dichiarato - Questa fascia tricolore vuole dire invece che rappresentiamo i veri bisogni delle popolazioni. Siamo qui non per fare una protesta cieca ma per collaborare per il bene della Repubblica".

 

Il problema, oltre che di contenuto, è anche di metodo secondo Orsoni: "La spending review - ha spiegato -  non puó essere un provvedimento calato dall'alto, magari costruito su tabelle artificiose e imprecise che certo non fotografano la situazione reale dei Comuni e le esigenze delle comunità. Come quelle pubblicate sulle spese per consulenze a Venezia: quelle spese sono gli stipendi dei nostri assistenti sociali e dei mediatori culturali che tengono in piedi il tessuto sociale del nostro territorio. I Comuni non sono il luogo dello spreco. Questa di oggi non è una protesta cieca, siamo qui per dire no a una manovra che ci fa esattori per conto dello Stato. Siamo qui – ha concluso Orsoni - per dire no ad un metodo sbagliato: gli enti locali non possono essere considerati dei bancomat, il risparmio dello Stato deve passare attraverso un metodo diverso da quello che ci stanno imponendo e che dobbiamo essere pronti a contrastare".

Parole "veneziane" cui si sono aggiunte anche quelle dell'ex presidente della Provincia Davide Zoggia, responsabile enti locali della segreteria del Partito Democratico: "In un momento di crisi gravissima è giusto colpire gli sprechi, ma non con tagli lineari che, al contrario delle buone intenzioni, rischiano di penalizzare i comuni più virtuosi e i territori - ha affermato - Non va dimenticato che i sindaci sono l’istituzione più vicina ai cittadini e sono chiamati ad affrontare e risolvere problemi importanti. Non possiamo lasciarli soli nel momento in cui le difficoltà aumentano proprio a causa della crisi economica. Noi pensiamo che sia possibile evitare di commettere questo errore e sosteniamo le proposte dell'Anci affinché vengano apportate modifiche alla spending review. Chiediamo inoltre che venga immediatamente aperta una trattativa che raccolga le giuste indicazioni dei sindaci che sono assolutamente consapevoli della situazione del Paese”.

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