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Ca'Farsetti

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Maratona non stop in Consiglio: nessun emendamento dell'opposizione approvato

Settantasei quelli presentati, una sessantina del gruppo Pd. Braccio di ferro fra maggioranza e opposizione: nessun accordo e il confronto va avanti a oltranza

Alle 22 di giovedì 17 dicembre, seconda giornata di maratona a Ca' Farsetti per l'apporovazione di bilancio 2021-2023 e Dup (Documento unico di programmazione) i consiglieri stanno ancora presentando gli emendamenti. Settantasei in tutto, una sessantina del gruppo Pd, 8 del Movimento 5 Stelle di Sara Visman, 4 del gruppo Terra e Acqua di Marco Gasparinetti, uno è quello della giunta. Quattordici non hanno parere di regolarità tecnica. Non essendo stato trovato alcun accordo fra maggiornanza e opposizione, la votazione è destinata ad andare avanti a oltranza. Si prosegue infatti anche venerdì pomeriggio e si rischia una seduta sabato, se i lavori non saranno conclusi. La novità è che la capigruppo riunita alle 19.30 ha stabilito l’utilizzo, per la prima volta, dei “tempi certi” previsti con il nuovo Regolamento all'articolo 18. Dalle 22.00 ciascun gruppo ha 10 minuti per illustrare complessivamente tutti gli ementamenti successivi, che poi vengono votati senza nessuna ulteriore discussione.

L'emendamento di giunta è il primo della giornata ed è «tecnico», spiega l'assessore al Bilancio Michele Zuin. Eppure alcuni non lo votano, come la consigliera Visman. «Sono 55 pagine con tariffe, fondi statali e regionali. Serve tempo per analizzarlo e comprendere. Non sono nelle condizioni di votarlo». E comunica l'astensione: «Non si vede neppure il ragionamento politico dell'amministrazione». Zuin reagisce: «Non c'è nulla da comprendere. Dopo tre giorni, 20 paginette con spostamenti di spesa, di cosa si deve tenere conto? È un bilancio di battaglia, di guerriglia. Non è un anno normale, ci sono 40 milioni di entrate in meno, mettete i piedi per terra o ve li riporto io». Lo scontro continua anche sulle tariffe cimiteriali. Gli «adeguamenti Istat di pochi euro per le tasse e per i servizi (tumulazioni, riesumazioni ecc.)» di cui parla l'assessore al Bilancio, per il consigliere Gasparinetti, «in un momento di lutti e perdite per la città, a causa della pandemia, dimostrano cattivo gusto».

Quando si passa al secondo emendamento, illustrato dalla capogruppo Monica Sambo del Pd, sulla prevenzione delle tossicodipendenze e la riduzione del rischio, con aumento di spesa da 20 a 40 mila euro all'anno nel 2022 e 2023, la maggioranza inizia a votare contro e sarà così praticamente per tutto il Consiglio. «Dopo 30 dei 60 emendamenti che abbiamo presentato come Partito Democratico la maggioranza non ne ha accolto nemmeno uno, neanche quelli che non chiedevano stanziamenti. Eppure riguardavano temi importanti quali il sociale, l’ambiente, la partecipazione, la cultura, la sicurezza e la mobilità. Piccole distinzioni da parte di alcuni consiglieri che si sono astenuti in merito alla nostra richiesta di aumentare i fondi degli operatori di strada. È evidente l’assenza dal Consiglio del gruppo Forza Italia». «Alcuni consiglieri di minoranza hanno presentato emendamenti proprio per istanze “davanti casa”, come i marciapiedi dove si abita o il parcheggio della propria municipalità», il commento di Zuin.

«Tra quelli sulla violenza di genere e sul disagio giovanile e quelli su Murano, sono 8 quelli del Mivimento 5 Stelle, tutti propositivi - dice Visman - che non fanno le pulci a singole frasi ma che inseriscono proposte concrete di intervento. Sulla scuola ad esempio nel Dup non c’è una riga e siccome quest’anno il “documento del sindaco” è stato, in pratica, inserito nel Dup, ho dovuto trattarlo come impegno politico quinquennale. Ho chiesto di aggiungere come obiettivo strategico proprio il contrasto alla violenza di genere con programmi nelle scuole e un piano di sensibilizzazione a livello comunale rivolto a tutti». Invece il consigliere del gruppo "Tutta la città Insieme!", Giovanni Martini, dice: «Abbiamo puntato sul ripristino del Forum del Verde. Oggi gli emendamenti sono destinati ad essere bocciati. Meglio per il momento privilegiare mozioni e interrogazioni».

Niente di fatto sulla Ztl, vecchio tema di scontro fra maggioranza e opposizione. «Portare i mezzi privati in centro - e in via San Pio X a Mestre, in particolare - non ha favorito la ripresa dei negozi, mentre contribuisce ad aumentare l'inquinamento», afferma tra gli altri il consigliere di Verde Progressista Gianfranco Bettin, assieme al consigliere proponente del Pd, Emanuele Rosteghin. Ma la maggioranza, «mai in un momento di estrema difficoltà come questo per il commercio, imporrebbe Ztl», afferma l'assessore al Bilancio. Contrapposizione anche sull'Ecobonus i cui benefici, il gruppo Pd con Rosteghin, vorrebbero estendere al patrimonio pubblico del Comune. Tutto viene rimandato ad apposita commissione dal consigliere Fucsia Nicola Gervasutti e Rosteghin ritira l'emendamento in attesa di comprendere meglio. Gli emendamenti del consigliere Gasparinetti, «avrebbero consentito di stanziare 300.000 euro a favore di micro progetti destinati a contrastare la fragilità della popolazione anziana e disabile; creare un fondo emergenziale di sostegno immediato all’artigianato locale, con una dotazione di 273.000 euro nel 2021;  destinare 255.000 euro (85.000 all’anno) alla manutenzione e aggiornamento della modellistica previsionale e del sistema di monitoraggio del centro Maree», ma non c'è stata apertura su questi temi.

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