Sabato, 23 Ottobre 2021
Politica

Maremoto Ca' Farsetti, Zappalorto straccia l'accordo con i sindacati

Dura lettera del commissario, che sconfessa la linea del direttore Agostini: "Alcune parti dell'intesa non sono accettabili". Scioperi in vista

Il colpo di scena è arrivato in diretta. Quando al Municipio di Mestre era in corso un assemblea del Diccap, il sindacato soprattutto della polizia municipale. Nella casella di posta dei suoi rappresentanti arriva una mail con all'interno un allegato: una lettera del commissario straordinario Vittorio Zappalorto. Cosa sarà? Viene letto tutto in diretta. E lo stupore naturalmente è tanto. Il commissario in poche parole "getta in laguna" l'accordo sul contratto integrativo firmato lunedì scorso dai sindacati e dai dirigenti di Ca' Farsetti. Alcuni punti, infatti, o non sarebbero percorribili per le risorse a disposizione o verrebbero considerati sbagliati tout-court.

Tra i principali ci sarebbe il rapporto tra insegnanti e alunni di asili e scuole primarie: un parametro che non si tocca, secondo il titolare pro tempore di Ca' Farsetti. "E' stato rilevato come il contenuto degli accordi sottoscritti il 13 ottobre sia difforme rispetto alle direttive formulate dal commissario il 15 settembre", scrive Zappalorto. Insomma, sconfessate le trattative degli ultimi giorni. Che avevano portato comunque i sindacati a firmare "il miglior accordo possibile", com'era stato dichiarato anche sui quotidiani. L'unico a tirarsi fuori è stato il Diccap, che proprio giovedì mattina aveva indetto la propria assemblea. "Pur rilevando la presenza di positivi elementi all'interno dell'accordo, quali la valorizzazione della performance nella erogazione degli incentivi per esempio, altri elementi appaiono inaccettabili".

L'indice viene puntato appunto sul regolamento per il personale educatore e docente dei nidi e delle scuole dell'infanzia, che, secondo Zappalorto, non potrebbe essere oggetto di contrattazioni. "Vengono poi concordate misure da adottare in sede di riorganizzazione della struttura organizzativa dell'Ente - continua il commissario nella lettera - nonché definiti i contenuti del piano triennale delle assunzioni, sebbene tali materie siano prerogativa dell'amministrazione, rispetto alle queli verranno consultate le organizzazioni sindacali. In più viene concordata la destinazione delle eventuali maggiori disponibilità di bilancio, materia di esclusiva competenza dell'amministrazione".

Strali anche contro la discussione con i sindacati sul patto di stabilità e sulla distribuzione del fondo dei dipendenti nel 2015: "Per queste ragioni - conclude il commissario - si darà indicazione alla delegazione trattante di riavviare quanto prima le trattative, al fine di verificare la possibilità di arrivare a un accordo in linea con gli obiettivi dell'amministrazione".

Naturalmente in queste ore è stato il maremoto: "Non possiamo pensare che il direttore generale Marco Agostini abbia firmato senza avere l'avvallo di Zappalorto - spiega Luca Lombardo del Diccap - Questo è un ulteriore incidente di percorso che conferma ciò che sapevamo già. Ossia che questa amministrazione non è all'altezza. Compreso il commissario, che ha confermato Agostini.E' stato Zappalorto a tenere i lavoratori sulle spine per tre mesi". All'orizzonte diverse iniziative di protesta dei sindacati, in rivolta per la clamorosa novità. E' possibile che qualcosa di non ufficiale (i termini di dieci giorni per dichiarare uno sciopero sono scaduti) venga  organizzato in occasione della VeniceMarathon. "I lavoratori sono decisi a proseguire con ancora maggiore forza la lotta, ribadendo lo stato di agitazione, e rilanciando forme e modalità di protesta - continua Lombardo - L'organizzazione delle proteste sarà partecipata direttamente dalla base. Daremo vita a un'assemblea permanente, a un comitato di crisi, aperto alle proposte dei cittadini".

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