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Martini si candida a sindaco di Venezia con la lista "Tutta la Città insieme!"

Il presidente della Municipalità di Venezia Murano Burano si è mosso in anticipo rispetto al resto del centrosinistra in vista delle elezioni di primavera. Non escluso il riavvicinamento al Pd

Giovanni Andrea Martini aveva già anticipato nelle scorse settimane la necessità di accelerare la costituzione del fronte anti-Brugnaro in vista delle elezioni amministrative 2020. Il centrosinistra, per ora, non sembra avere le idee molto chiare; Martini sì, e per questo si è candidato a sindaco presentando, ieri, la sua lista "Tutta la Città insieme!". Martini ha ribadito che «Brugnaro, in solitaria cavalcata, sta facendo campagna elettorale senza alcun ostacolo» e che «l’opposizione si sta attardando nella ricerca di un candidato o un accordo sul programma». Anche se è previsto per questa sera l'incontro di numerose forze del centrosinistra per la definizione di un programma, e non è detto che non emerga un nome. Ci saranno, oltre al Pd di Giorgio Dodi, Il nostro impegno per la città (Articolo Uno, Verdi, Sinistra italiana, Rifondazione, Possibile); Italia Viva, Venezia è tua (Ugo Bergamo); +Europa; Italia in Comune; Psi; Un'altra città possibile. Martini dice che «non si può più attendere», pur «rimanendo aperti ad una convergenza che, più avanti, potrebbe realizzarsi. Ma ora occorre iniziare a "puntare" l’avversario».

Ambiente ed economia

Il programma, è stato spiegato, ha nelle parole chiave casa, lavoro, ambiente, sicurezza ed economia. «È un programma che mira a ripristinare e a ridisegnare quella qualità della vita persa in anni più o meno recenti, una qualità che tutti invidiavano», è stato detto. I temi principali: le politiche ambientali (con la proposta di tenere le grandi navi fuori della laguna); le politiche sociali, con l'obiettivo di sostenere chi è in difficoltà e chi vuole vivere a Venezia; le politiche economiche, «per sostituire il tragico modello di turismo alla “Disneyland” con un modello economico di sviluppo capace di unire le nostre migliori tradizioni con l’innovazione»; la cultura e la democrazia fatta di percorsi partecipati.

Contro navi e scavi

La sede della lista è in campiello Mosca e il prossimo appuntamento è il 20 gennaio, quando i rappresentanti della lista saranno a Roma in occasione del Comitatone. «Non possiamo pensare che si possa promuovere Marghera come scalo per le grandi navi e non possiamo permettere che si scavi ancora in laguna», conclude Martini.

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