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Ministro Bellanova al mercato di Mestre

Ministro Bellanova al mercato di Mestre

Il ministro Bellanova al mercato di Mestre, «contro populismo e sovranismo»

L'incontro con i produttori, la battaglia contro il consumo di suolo e lo spreco alimentare. «Valorizzare i prodotti italiani, ma con mercati aperti e rapporti tra paesi»

Il ministro dell'Agricoltura Teresa Bellanova ha visitato il mercato coperto di Mestre, martedì mattina, accompagnata dalla senatrice candidata regionale Daniela Sbrollini e dall’onorevole Sara Moretto, entrambe di Italia Viva, dal direttore di Coldiretti Venezia Giovanni Pasquali e dal presidente Andrea Colla. «In questo Paese è necessario seminare riformismo, che non si rassegna al populismo e al sovranismo e tanto meno è disposto a ignorare l'interesse nazionale», ha detto Bellanova incontrando i produttori e i pescatori del Veneziano. «Abbiamo bisogno del vostro sostegno - hanno detto gli imprenditori al ministro - i problemi che stiamo vivendo in questi giorni mettono a repentaglio la produzione».

Coldiretti

Per gli operatori delle filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole ma anche allevamento, itticoltura, pesca e dell’acquacoltura, più colpite dalla pandemia, è previsto l’esonero per i primi sei mesi del 2020 dei contributi previdenziali e assistenziali per effetto delle norme del decreto Rilancio, ora convertito in legge. «Un risultato importante per salvare lavoro e occupazione in settori strategici del made in Italy», dice Coldiretti. «È necessario dare dignità alle produzioni agricole del nostro Paese - ha commentato il presidente Colla -. Le nostre imprese ci mettono la faccia anche nel rapporto con il consumatore, producendo cibo salubre e ristoro prezioso in tutti i momenti, anche quelli meno felici, come è avvenuto durante il lockdown».

Il fondo emergenze alimentari

Il ministro ha parlato di sviluppo dei territori, destino dei ragazzi e delle ragazze che chiedono alla politica di potersi mettere alla prova per restituire al Paese le competenze e la formazione acquisita in anni di studio. «I sovranisti esaltano chiusure e barriere dimenticando che le imprese, anche in Veneto, hanno invece bisogno di mercati aperti, rapporti tra paesi che agevolino le relazioni. I populisti predicano che gli imprenditori siano invece prenditori e dunque non rimane altra via che un assistenzialismo improduttivo», ha detto il ministro Bellanova. «Abbiamo portato, per la prima volta in questo Paese, il fondo emergenze alimentari a 300 milioni per sostenere le fragilità sociali, che in questi mesi si sono drammaticamente aggravate ed ampliate - ha continuato -. Serve contrastare lo spreco alimentare, valorizzare i prodotti italiani, per questo in Europa portiamo avanti la battaglia sull'origine degli alimenti in etichetta». 

Italia sicura contro il dissesto

Risparmio di suolo, tutela e cura del paesaggio e della biodiversità, ripopolamento delle aree interne gli altri temi della visita del ministro. «Agricoltura e filiera alimentare possono dare in questa direzione un contributo – ha continuato -. Come la strategia irrigua che significa anche qui in Veneto sostegno all'agricoltura di qualità e contrasto al dissesto idrogeologico, con un investimento che riteniamo dover essere pari a non meno di 3 miliardi. Quando diciamo che bisogna ripristinare la struttura di missione Italia Sicura diciamo questo».

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