«Addio ad Aldo Camponogara», il cordoglio di Cacciari e Pellicani

L'onorevole: «Se ne va un partigiano, un politico, un amico». L'ex sindaco di Venezia: «Un punto di riferimento della sinistra riformista per Portogruaro e il Veneziano»

Aldo Camponogara

«Un partigiano, un politico, protagonista di un secolo di storia veneziana. Io perdo un amico speciale». Il dolore e il cordoglio per la morte di Aldo Camponogara, scomparso domenica, l'onorevole e consigliere comunale del Partito Democratico, Nicola Pellicani, lo ha espresso con queste parole. «La comunità veneziana perde un pezzo di storia importante. Aldo era un uomo di grande curiosità, con una energia fuori dal comune: mi legano a lui e alla sua famiglia momenti indimenticabili della mia infanzia», prosegue Pellicani e afferma: «Dobbiamo essere grati a persone come lui che hanno dedicato la vita agli altri».

Simbolo della sinistra 

Aldo Camponogara durante la guerra approdò alla brigata partigiana Osoppo. Poi assunse molteplici incarichi di rilievo nella Camera del Lavoro prima, e nel partito Comunista successivamente. «Con mio padre Gianni, Lucio Strumendo, Massimo Cacciari - ricorda Pellicani - fu animatore della sinistra riformista veneziana coltivando mille interessi culturali, fra tutti l’archeologia». È stato consigliere comunale, vicensidaco di Portogruaro, consigliere provinciale e regionale, membro del cda della Cassa di Risparmio di Venezia.

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Vicinanza alla famiglia

Massimo Cacciari e la Fondazione Pellicani ricordano Aldo Camponogara: «siamo sempre stati legati da affetto e amicizia. In questa giornata di lutto abbracciamo la figlia Fabia e i familiari. Aldo era una figura che ha segnato profondamente la vita politica veneziana. Ha rappresentato un punto di riferimento della sinistra riformista veneta assieme a Gianni Pellicani, Lucio Strumendo e molti altri che si ispirarono a Giorgio Napolitano». È stato animatore della sinistra portogruarese. Aderì nel 1945 al Partito Comunista, dopo aver militato nel Partito Socialista con Dino Moro, figura politica della sinistra portogruarese. È stato segretario della Camera del lavoro di Portogruaro e nel 1976 presidente del Covenor, il consorzio dei comuni del Veneto Orientale per studiare interventi economici e infrastrutturali nel territorio. Infine divenne presidente della Cooperativa Nuova Dimensione, attiva nelle attività editoriali, nella promozione e nell'ideazione di convegni e dibattiti.

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