Mose: "Dubbi, contenziosi e accuse dei commissari Cvn: Dove sono finiti i soldi?"

Audizione in commissione Ambiente alla Camera, giovedì. Pellicani: "Incertezza sui tempi e lavori fermi. Emerso comunque un certo ottimismo. Sistema in funzione per il 2021"

Audizione alla Commissione Ambiente alla Camera, giovedì, con i commissari del Consorzio Venezia Nuova, durante la quale sarebbero emersi "contenziosi, dubbi e incertezze", secondo il deputato Pd veneziano, Nicola Pellicani.

Il cronoprogramma

"La situazione appare molto complicata: i lavori procedono al rallentatore - scrive Pellicani -. Nonostante ciò i commissari hanno manifestato un certo ottimismo, confermando il cronoprogramma, che prevede il completamento dei cantieri entro il 2018, con la posa delle paratoie a San Nicolò e, da gennaio 2019, le prove di funzionamento delle barriere con vari test e il completamento dell'impiantistica entro giugno 2020. Il sistema Mose dovrebbe entrare in funzione nel 2021".

Le grandi imprese

"I Commissari - riporta l'onorevole Pellicani - hanno minimizzato le tensioni con il Provveditore alle Opere Pubbliche. Ma Giuseppe Fiengo ha sparato a zero contro le tre grandi imprese del Consorzio: Mantovani, Condotte e Grandi Lavori Fincosit, asserendo: 'La prima ha fatto lo spezzatino, le altre sono in concordato. Abbiamo anticipato lavori per 5 milioni, sono stati spesi solo 300 mila euro. Se così stanno le cose, mi chiedo: dove sono finiti gli altri soldi? Spero che qualcuno sia in grado di rispondere'. Se non arriveranno chiarimenti - conclude Pellicani - presenterò un'interrogazione urgente".

"Lavori al 93%"

"In Commissione è stato confermato - scrive il deputato - che i lavori sono giunti al 93%, ma resta da capire se ci sono le condizioni per chiudere davvero i cantieri. Anche le fessurazioni rilevate sui cassoni e le incrostazioni e la corrosione delle opere già realizzate sono stati definiti problemi fisiologici, che non provocano alcun malfunzionamento. I Commissari hanno assicurato che sono già stati individuati i fondi necessari per i primi anni della manutenzione del Mose (80-100 milioni annui) accantonando, in accordo con il Mit, gli interessi sui mutui poi non spesi negli anni passati. Stiamo parlando di centinaia di milioni. Ma il balletto di cifre, i contenziosi e le tensioni esistenti restano. Giovedì prossimo ascolteremo l'audizione del Provveditore alle Opere Pubbliche del Triveneto, Roberto Linetti e tireremo le somme".

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