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Marco Gasparinetti, consigliere comunale

Marco Gasparinetti, consigliere comunale

L'ira di Gasparinetti dopo il Consiglio: «Dimenticati i nostri concittadini»

Il consigliere di Terra e Acqua: «Delle 17 mozioni all’ordine del giorno ne è stata votata solo una, per la liberazione dei pescatori in Libia». E si astiene dalle prossime capigruppo

«Esprimiamo solidarietà a tutti e ci dimentichiamo dei nostri concittadini». L'ira del consigliere comunale di Terra e Acqua 2020, Marco Gasparinetti, arriva dopo il Consiglio comunale di giovedì scorso: «troncato in anticipo, su richiesta del capogruppo della lista Brugnaro - il consigliere Alessio De Rossi - prontamente votata da tutta la maggioranza, senza discussione alcuna. Delle 17 mozioni che erano all’ordine del giorno iniziale, concordato in sede di conferenza dei capigruppo, ne è stata esaminata e votata soltanto, quella relativa alla liberazione dei pescatori italiani in Libia. Gesto condivisibile - cpmmenta - ma avrei sperato potessimo discutere anche le mozioni che più da vicino interessano i nostri concittadini».

Quindi il consigliere comunica alla presidente del Consiglio Ermelinda Damiano che, «in segno di disaccordo con il blitz della maggioranza non intendo partecipare alle prossime conferenze dei capigruppo, finché non avremo ricevuto garanzie sulla data in cui verranno finalmente discusse le mozioni sui temi urgenti trattati dagli artigiani con l'assessore al Commercio Sebastiano Costalonga». 

Le altre mozioni non discusse

Gasparinetti si riferisce al trasporto pubblico locale, al termovalorizzatore di Fusina, la campagna di biomonitoraggio richiesta da medici di famiglia e associazioni, il degrado nelle zone della stazione di Mestre, le misure di indennizzo causa emergenza Covid alle attività commerciali, «e quella da me presentatata il 29 ottobre - prosegue il consigliere - a sostegno dell’artigianato locale per la costituzione di un tavolo di confronto sul problema degli affitti commerciali, da tempo indicato come prioritario dalle categorie interessate. Se è lecito dubitare dell’impatto concreto che una mozione del Consiglio comunale di Venezia potrà avere in Libia - conclude - indubitabile è invece l’efficacia delle misure che il Comune potrebbe prendere in favore degli artigiani e dei commercianti, delle famiglie e dei concittadini residenti nel territorio comunale di Venezia».

La mozione Libia

Presentata dai consiglieri Fratelli d'Italia, Maika Canton e Francesco Zingarlini, la mozione, dopo aver espresso solidarietà alle famiglie dei pescatori italiani bloccati in Libia, «impegna il sindaco e la giunta a sollecitare il governo e le autorità preposte a intervenire subito affinchè siano riportati a casa al più presto i 18 componenti degli equipaggi di quattro pescherecci della marineria di Mazara del Vallo che si trovano detenuti in Africa». 

«In tutta Italia - si legge nella mozione - molti amministratori locali stanno chiedendo al governo di intervenire. Con il presente appello vogliamo innanzitutto riaccendere i riflettori su questa vicenda ma anche sollecitare il governo ad adoperarsi con tutti i mezzi per risolvere, definitivamente, tale situazione vergognosa e per riportare finalmente i pescatori a casa dalle loro famiglie».

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