Venerdì, 22 Ottobre 2021
Politica

Timori per l'appalto dei musei veneziani: «Gli orari di apertura non vanno accorciati»

Il cambio di programma del Comune preoccupa il Pd che teme già con il nuovo anno un impoverimento dell'offerta culturale veneziana


C'è incertezza per l'appalto dei Musei Civici, secondo il Partito Democratico veneziano, che chiede si discuta dell'argomento al più presto in Commissione, alla presenza del sindaco. «Dopo il 31 dicembre, se il Comune applicherà il nuovo appalto - spiega la capogruppo Pd al Consiglio comunale Monica Sambo - gli orari di apertura dei musei verranno ridotti. Andiamo nella direzione opposta - afferma - rispetto alle altre città italiane e europee».

Ricorso

Il partito democratico chiede se a seguito dell’appello depositato contro la sentenza del Tribunale Amministrativo (che aveva confermato l’anomalia dell’offerta della nuova società) il Comune intenda garantire il prolungamento delle vecchie condizioni, oppure se intenda comunque procedere con il nuovo appalto a partire dal primo di gennaio. Per questo, spiega Sambo, si punta a fare chiarezza al più presto, per capire le intenzioni del Comune. Orari ridotti significa meno lavoro e meno tempo per visitare il patrimonio veneziano, non solo per i turisti, ma soprattutto per i cittadini. Fatta eccezione per il Palazzo Ducale, dove continuano le aperture serali, i visitatori rischiano di vedere chiuse le porte dei musei prima delle 4 del pomeriggio.

Orari

«Le biglietterie - sottolinea la capogruppo Pd - si fermano circa un’ora prima di chiudere le porte. Quindi chi vorrà visitare Ca' Pesaro dovrà arrivare al massimo alle 15.30. Il sindaco ha più volte dichiarato che i musei non possono chiudere alle 4 del pomeriggio e devono essere aperti anche la sera. Con il nuovo appalto approvato dall’attuale amministrazione però, si rischia di andare nella direzione opposta».

«Chiediamo con urgenza non solo di sapere se a fine anno si darà seguito al nuovo appalto, ma anche di capire se c’è la volontà di garantire le aperture serali, visto che molti musei, italiani ed europei, prevedono ingressi anche fino alle 18 o 19 di sera. Pensiamo a Firenze, Torino, Mantova, Bologna o città europee come Parigi. È vero - conclude la capogruppo Pd - che i musei esterni all’area marciana producono meno introiti, ma non è solo a questo che deve pensare il Comune».

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