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Musei civici, foto di archivio del museo Correr

Musei civici, foto di archivio del museo Correr

Musei civici pronti a riaprire. Sambo chiede nuova commissione: «Stavolta con i sindacati»

La presidente Giorgia Pea: «Massima solidarietà alle sigle, non c'è tempo per gli interventi», e annuncia un'altra seduta. Gribaudi: «Possiamo ripartire oggi». Presentato il piano di sicurezza anti Covid

«Ribadiamo la massima solidarietà ai lavoratori e alle loro sigle ma non c'è il tempo per far intervenire i sindacati. Spero con questo sia conclusa la polemica». La commissione consiliare Cultura si apre con la precisazione della presidente Giorgia Pea, martedì mattina, prima che venga dettagliato il piano di sicurezza anti Covid per tutte le strutture del sistema dei musei civici veneziani, in vista, ognuno si augura, della riapertura al pubblico. «Siamo pronti a ripartire oggi - afferma la presidente della Fondazione, Mariacristina Gribaudi - non domani», mentre per la direttrice Gabriella Belli, «tutto quanto previsto dall'ufficio sicurezza è stato concretizzato nell'organizzazione interna, in tema di prevenzione e contenimento del Covid-19». Un programma che ha impegnato MuVe da marzo scorso con la costituzione di gruppi di lavoro a distanza e la convocazione del comitato di direzione con i responsabili delle sedi.

La capogruppo Pd Monica Sambo chiede la convocazione di un'altra commissione, «sia per consentire l'intervento dei rappresentanti dei lavoratori, sia per sapere l'indirizzo delle risorse arrivate dal governo per i musei, in particolare se andranno ad aumentare il fondo di integrazione salariale dei dipendenti delle aziende che gestiscono i servizi museali, in cassa integrazione da marzo scorso. Nella commissione chiediamo di conoscere l'indirizzo della giunta per l'organizzazione del sistema dopo la pandemia, quando le cose non torneranno come prima». Sulla stessa lunghezza d'onda il consigliere Giovanni Martini: «Il lavoro è una parte importante del funzionamento di queste strutture. È un bene che la Fondazione si sia dotata di questo piano di riapertura che tutela la sicurezza degli addetti e dei visitatori – continua Martini -, però ho chiesto che la Commissione venga convocata nuovamente a breve includendo le parti sociali». Si chiede che la prossima commissione affronti la questione del bilancio della Fondazione Musei civici veneziani. «La terraferma rientra nella programmazione del 2021?», domanda il consigilere Emanuele Rosteghin. Anche i consiglieri Emmanuele Muresu e Silvia Peruzzo Meggetto intendono avere un dettaglio del programma, anche in vista delle celebrazioni dei 1600 anni di Venezia il prossimo anno. 

Sono 3 le macro aree seguite in tema di disposizioni sanitarie per la riapertura dei musei: misure per l'accoglimento dei visitatori in tutti gli 11 musei, sistemi di prevenzione e protezione con la predisposizione dei kit anti Covid (mascherine, igienizzanti, indicazioni) e piani di comportamento in caso di manifestazione del virus. Il tutto immaginando l'accesso ai musei e la visita alle collezioni permanenti con l'installazione di totem informativi, sistemi di controllo della temperatura, indicazioni per il distanziamento, i sensi unici e la previsione del numero massimo di accessi, la pre-registrazione in caso di accesso alle strutture (per gli addetti ai lavori per ora), a sedi chiuse. Il periodo di chiusura al pubblico ha permesso di ripensare e riprendere la catalogazione delle opere librarie presenti in tutto il sistema, ha spiegato Belli, per mettere a disposizione il patrimonio anche a livello internazionale. «Risulta che per alcuni periodi le catalogazioni si siano fermate durante la pandemia - conclude Sambo - Vorrei sapere se è vero».

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