Ncd giovani: non è tassando il turista che si risolve la gestione dei flussi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

"L'avvicinarsi di Expo 2015 rende necessaria, nell'immediato, una riflessione sulla gestione dei flussi turistici aperta non solo alla politica ma anche e soprattutto alle categorie produttive della città.

Le proposte avanzate fino ad oggi, tutte nella direzione della tassazione del turista sotto forma di ticket di ingresso o city pass, appaiono sinceramente deboli e poco credibili se contrapposte alla scarsità dei servizi che la città offre.

Pensare di aggiungere anche un solo euro di spesa a chi oggi paga il servizio di trasporto pubblico tra i più cari al mondo e dei servizi igienici che se rapportati al prezzo dovrebbero avere le rifiniture in oro, appare una logica insensata e che rischia di essere un boomerang incredibile. Applicare una tassa di entrata vorrebbe dire consacrare Venezia quale parco divertimenti stile Disneyland con la differenza che lì i servizi necessari funzionano e bene. Non possiamo pensare ad una città a numero chiuso o peggio ancora dove i flussi di gente siano controllati da tornelli che rischiano di privare il turista di un patrimonio dell'umanità a causa di fantomatici Sold Out" spiega Matteo Marino, rappresentante dei giovani del Nuovo Centrodestra Veneziano.

Continua Marino: "non è certo tassando che si possono risolvere i problemi di gestione dei flussi; tassare vorrebbe dire,infatti, aumentare i ricavi per ripianare l'enorme debito lasciatoci in eredità dalle ultime amministrazioni. Si promuova piuttosto un ripensamento delle logiche di accesso alla città che veda coinvolti più punti piuttosto che i soliti Piazzale Roma-Ferrovia attraverso collegamenti acquei tra la terraferma e il centro storico che favorisca lo smaltimento dei flussi in diverse zone della città e si cerchi di ampliare e spalmare l'offerta turistica anche nei mesi meno frequentati attraverso eventi culturali che possano avere un respiro internazionale."

"Di più facile gestione, anche se meritorio di un approfondimento, il piano al quale sta lavorando il Commissario Zappalorto che prevede una tassa di sbarco sui turisti in arrivo via aereo e treno a lunga percorrenza. Resta inteso che il problema non si risolve comunque con un incremento delle entrate erariali ma con una strategia in linea con quanto emerso nel tavolo di lavoro sul turismo ed espresso dall'amico Matteo Marino" conclude Alvise Canniello.

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