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Niente Gps per le barche, Ascom: "In laguna la Ztl è l'idea migliore"

Le associazioni di trasportatori e motoscafisti si dichiarano molto soddisfatti del cambio di rotta deciso nell'ultimo Consiglio provinciale

“È un successo di Ascom Venezia e e di tutte le categorie di trasporto che fin dallo sciopero di novembre hanno sempre ribadito che il Gps non è un sistema finalizzato alla gestione della sicurezza del traffico ma solo al sanzionamento di alcune tipologie di unità”. Così Francesco Tagliapietra responsabile del settore trasporti di Confcommercio Ascom Venezia commenta quanto deciso martedì nell'ultima seduta del consiglio provinciale nel corso del quale è stato tolto il Gps per i trasportatori acquei dal “regolamento provinciale per il coordinamento della navigazione locale nella laguna”.

MEGLIO LA ZTL - “L'introduzione del telepass al posto del Gps – continua Taglipietra - per la cui installazione la Provincia aveva stanziato già 145 mila euro nel 2011 farà finalmente ordine e consentirà l'accesso ai solo mezzi autorizzati, pena la sanzione. Un sistema di controllo e di detterenza all'abusivismo”. Concorde e soddisfatto il presidente di Ascom Venezia Roberto Magliocco che vede l'installazione del Gps “come un limite alla libertà dei lavoratori”. “Il sistema di telepass per l'accesso controllato alla Ztl funziona in tutte le città – spiega il presidente del sindacato del trasporto pubblico non di linea di Ascom Stefano Martinelli - a partire da Mestre, per arrivare ad un numero chiuso e bloccare così l'illegalità. Come Ascom ringraziamo la Provincia che è stata sensibile alle nostre istanze ed ha lavorato al regolamento di concerto con le categorie della città”.

TANTE DIFFICOLTÀ - “È un passo importante questo della Provincia – aggiunge Valter Cici, presidente del Consorzio Motoscafi Venezia aderente all'Ascom – perchè il Gps è un sistema troppo invasivo. Si pensa solo che noi vogliamo correre, mentre non si mette in conto che c'è anche una difficoltà di governabilità del mezzo con i limiti di velocità così bassi, quando c'è marea contraria, il rio è stretto e ti ritrovi a dover navigare a stretto contatto con altre barche, gondole comprese. Arrivare a togliere la licenza o l'autorizzazione alla terza sanzione è un po' troppo. Con il telepass spero si faccia ordine sull'abusivismo del nostro settore”.

CONTRO GLI ABUSIVI - Soddisfatto anche il conto proprio, stufo di vedersi definire come una categoria di abusivi per colpa di molte barche del conto terzi non regolari che pur di entrare in città si travestono da barca in conto proprio, come ci spiega il rappresentante del conto proprio di Ascom Ulderico Fattoretto: “Inanzitutto siamo soddisfatti perché questo è un sistema più equilibrato e preciso per il monitoraggio ed il controllo del traffico e non ci saranno più disparità tra le categorie. Con il telepass si potranno vedere infatti anche i movimenti dei diportisti e delle gondole dando così la reale situazione del traffico, per esempio se un rio è intasato in un dato momento per il passaggio simultaneo di molte gondole, cosa che con il gps non sarebbe avvenuto. La Provincia ha il merito di essere stata lungimirante e questo sistema darà il modo di controllare i flussi in tutta la laguna, non solo nella città di Venezia. Ricordo che tutta l'infrastruttura del Gps non è stata ancora realizzata, pertanto rimarrà Argos che è un valido strumento di monitoraggio anche per il controllo del rispetto di velocità, cui si affiancherà quello del telepass”. Fattoretto invita inoltre l'amministrazione comunale ad aprire il bando per l'assegnazione delle licenze in conto terzi rimaste ancora in cassetto per colmare quel vuoto di mercato che ora viene riempito dall'abusivismo

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