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Comuni colpiti dal tornado, niente patto di stabilità: liberi 7,5 milioni

Emendamento al decreto Enti locali approvato venerdì, su proposta del sottosegretario Baretta. Ma la stima dei danni totali ammonta a 230 milioni di euro

Era una misura largamente attesa dalle amministrazioni locali che hanno loro malgrado subito il devastante tornado dell'8 luglio. Ora è ufficiale. I sindaci di Pianiga, Dolo e Mira per far fronte all'emergenza maltempo e per iniziare a mettere mano alla ricostruzione di quanto è andato distrutto in Riviera del Brenta non dovranno fare i conti con i vincoli derivanti dal patto di stabilità.

L'ha annunciato il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, protagonista di una riunione con i sindaci del Miranese e della Riviera del Brenta in cui aveva assicurato l'impegno del Governo per gli aiuti post-tornado: "Venerdì sera il Governo ha presentato un emendamento a mia firma al decreto sugli Enti Locali in discussione al Senato che, accogliendo la richiesta dei sindaci dei Comuni colpiti dal tornado dell'8 luglio, sblocca il Patto di stabilità per 7 milioni e mezzo per i Comuni Dolo, Pianiga e Mira - ha dichiarato Baretta - È una misura che, assieme alla dichiarazione dello stato di emergenza, approvata sempre venerdì dal Consiglio dei Ministri, conferma l'impegno del Governo nei confronti del Veneto. Un nuovo piano da condividere con gli altri livelli istituzionali andrà poi messo a punto sulla base di una precisa e completa valutazione dei danni".

I milioni dunque iniziano a muoversi, ma appaiono comunque ancora poca cosa rispetto alle stime dei tre primi cittadini e della Regione. Secondo quest'ultimi ammonterebbero infatti a 230 milioni di euro i danni causati dal ciclone. Tra fondo della protezione civile e (doveroso) sblocco dei vincoli del patto di stabilità si arriva a quasi dieci milioni di euro. Palazzo Balbi ne ha "scovati" altri sei. E il resto da dove arriverà? Domande che i sindaci rivolgeranno direttamente al presidente del Consiglio Matteo Renzi durante la sua possibile visita della prossima settimana nei luoghi del disastro.  
 

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