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Ordine degli avvocati in trincea: "Non si pensa più a tutelare il cittadino"

Daniele Grasso, presidente dell'organismo veneziano, fa il punto della situazione dopo l'assemblea degli iscritti: "Le riforme hanno provocato problemi per cui per ora non c'è una soluzione"

"L'Avvocatura veneziana è fortemente preoccupata per il sistema Giustizia in Italia, per le specifiche problematiche connesse al nostro territorio e per il futuro della professione forense": lo rileva Daniele Grasso, presidente dell'Ordine degli Avvocati di Venezia, che fa il punto della situazione dopo l'assemblea degli iscritti. Al termine dell'assise sono stati nominati anche i delegati al prossimo Congresso nazionale forense che si terrà a Bari alla fine di novembre.

"La riforma delle professioni, la nuova geografia delle circoscrizioni giudiziarie e le modifiche nel rapporto economico con il cliente, hanno indotto problematiche che nemmeno il Consiglio nazionale forense sa come risolvere - sottolinea Grasso -. La tutela dei diritti del cittadino costituisce sempre una priorità, ma in questo momento non se ne tiene conto, siamo in una situazione che rasenta la caoticità".


"In questo momento - continua - è assolutamente necessario che l'avvocatura svolga un ruolo di attiva partecipazione ad iniziative utili per ricalibrare l'intero sistema. A questo proposito l'Ordine veneziano ha costituito un gruppo di lavoro, partecipato da tutte le componenti associazionistiche e coordinato dallo stesso Ordine, per affrontare le innumerevoli problematiche che quotidianamente si presentano ostacolando l'esercizio di una professione costituzionalmente indispensabile e irrinunciabile". (Ansa)

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