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Orsoni: "La precedenza ai mezzi pubblici, ztl per gondole e privati"

Il sindaco di Venezia detta la linea in vista degli incontri che dovranno portare a una rimodulazione del traffico soprattutto in Canal Grande

"Il problema della congestione è reale. Il traffico è molto aumentato nel corso degli anni e va pertanto rivista la disciplina della navigazione''. Così, intervistato dalla Stampa all'indomani dell'incidente mortale tra vaporetto e gondola, il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni annuncia che con le nuove regole la priorità andrà a ''popolazione residente'' e al ''trasporto pubblico'', mentre per privati e gondole sta pensando a una sorta di ztl (ma nel tardo pomeriggio il primo cittadino ha diramato una nota in cui dichiara di "non avere mai espresso l'intenzione di istituire una ZTL per regolare il traffico delle gondole a Venezia. Tutte le decisioni dell'Amministrazione che riguardano azioni rivolte a risolvere la congestione di alcune aree del Canal Grande per garantire una maggiore sicurezza del trasporto pubblico e privato, saranno determinate nei prossimi giorni dopo un'attenta valutazione della reale situazione del traffico, dell'analisi della dinamica dell'incidente e dopo la convocazione di un vertice con le categorie che avverrà nei prossimi giorni").

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Orsoni nell'intervista sottolinea che si tratta di una ''riflessione da fare con tutte le categorie, con le quali ci sarà un incontro sulla questione''. Sul tavolo metterà ''la necessità di garantire la compatibilità di diverse tipologie di traffico: vaporetti, taxi, gondole e trasporto merci. Finché il traffico aveva un volume ridotto non c'era bisogno di tante regole - spiega -. Ora, invece, che la situazione è cambiata si devono dettare norme più selettive''.

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Come soluzione, afferma, ''ci sono diverse forme possibili di intervento. Come creare delle fasce orarie per tipo di utenza. Le limitazioni, per le imbarcazioni che trasportano merci, già esistono, ma ora occorre rivederle. Altro punto è quello di destinare spazi acquei solo a certe categorie''. ''Dando la priorità al servizio pubblico - afferma - è inevitabile che ci siano conseguenze per tutti gli altri mezzi di trasporto sulla laguna. Gondole comprese''. ''Gli spazi di gondole e taxi vanno rivisti perché quelli che sono troppo vicini alle fermate dei vaporetti possono creare problemi. Ed è pertanto necessario ripensarli''.

I DETTAGLI DELLA TRAGEDIA

CORTEO DI GONDOLIERI IN LUTTO - VIDEO

Intanto dalla polizia municipale arrivano i numeri che fotografano la congestione della principale via d'acqua di Venezia, raccolti attraverso il sistema Argos, in funzione dal 2008: oltre 3.000 barche di media al giorno con punte che arrivano a 4.000 attraversano ogni giorno il Canal Grande. Di questo traffico, in gran parte costituito da mezzi di trasporto persone (vaporetti, taxi e gondole), due terzi viaggiano sulla direzione Piazzale Roma-San Marco, un terzo in quella opposta. I responsabili della sezione traffico acqueo della polizia municipale, pur non esprimendo giudizi, guardano con perplessità a progetti tipo Ztl, ma sottolineano le necessità di tutelare maggiormente le gondole, che sono il mezzo più "debole" tra quanti attraversano il "Canalazzo". Un ragionamento può essere fatto anche sulle dotazioni tecniche di cui potrebbero essere dotati i mezzi pubblici - come l'elica "bow thruster", che eviterebbe gli "scarrocciamenti" laterali - ma i vigili evidenziano comunque le grandi capacità di pilotaggio dei comandanti dei vaporetti, che avevano sempre impedito fino a sabato scorso incidenti così gravi. Sì perchè in determinate fasce della giornata, spiegano, può accadere che davanti a Rialto, quando non è possibile rispettare al minuto gli orari di ormeggio e disormeggio, si trovino contemporaneamente 4-5 battelli pubblici. E il problema dei pontili privati sorti in gran numero in questi anni ha ridotto sempre più gli spazi di sicurezza.

(ANSA)

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