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Il progetto di Pierre Cardin

Il progetto di Pierre Cardin

Palazzo Cardin, si va verso la deroga. Orsoni: "Così rilanciamo Marghera"

Il sindaco ha dichiarato che dall'Enac arriverebbero segnali positivi sulla possibilità di costruire il grattacielo. Ma ciò che interessa a Ca' Farsetti sono soprattutto le "opere complementari"

La deroga dall'Enac per la costruzione del Palais Lumiere sembra essere in arrivo. Questa la notizia principale che trapela dalle parole del sindaco Giorgio Orsoni, intervenuto questo pomeriggio davanti al Consiglio comunale per ottenere l'autorizzazione da quest'ultimo per partecipare alla Conferenza dei servizi, in cui dovrà arrivare il nulla osta ufficiale per la costruzione della "Torre di Cardin", il grattacielo da quasi 250 metri di altezza progettato dal pool di esperti dello stilista che dovrebbe sorgere a Marghera, nella zona di via dell'Elettricità.

 

ENAC E LA DEROGA - "Mi sono sentito al telefono con il presidente dell'Enac Vito Riggio - ha spiegato il primo cittadino - ma dalle prime verifiche dell'Ente sembra che si possa andare verso una deroga alla norma che impone all'interno di un raggio di 18 chilometri dall'aeroporto di Tessera la costruzione di edifici non più alti di 150 metri". La decisione è attesa a giorni. I tecnici dell'Ente nazionale per l'aviazione civile, sulla base della documentazione presentata dai tecnici alle dipendenze di Pierre Cardin, dovranno decidere se il "Palazzo della Luce" possa o meno costituire un pericolo per gli aerei in fase di atterraggio sul Marco Polo. "Sono in corso le valutazioni sul 'risk assessment' - ha spiegato il presidente dell'Enac Vito Riggio - L'Ente, in piena autonomia e nella responsabile consapevolezza della rilevanza dell’opera, giungerà immediatamente, nel caso in cui il rischio venga escluso, a un parere positivo che comunicherà nelle forme previste dalla vigente normativa nazionale ed europea". Tradotto: ci stiamo dando da fare e a breve con ogni probabilità arriverà la deroga. Il tempo, infatti, in questo caso è tiranno. Perché Pierre Cardin ha dichiarato di "avere fretta" e che la torre "o si fa così o se ne andrà in Cina".

IL PROGETTO - La giunta e il sindaco Orsoni, come già anticipato in questi mesi, sono favorevoli alla sua costruzione. Anche perché ciò consentirebbe la costruzione di molte opere complementari con soldi privati. "Gli interventi sul territorio sono in linea con il piano urbanistico già approntato - ha dichiarato il primo cittadino lagunare - L'idea di sviluppare in altezza la nostra città era già stata affrontata in sede di campagna elettorale. Ciò permetterebbe il recupero di territori e un migliore equilibrio idrogeologico, se portata avanti con razionalità". In ogni caso, spiega il sindaco, "questo progetto non si presenta come una 'banale speculazione edilizia' ma è qualcosa di più. Cardin vuole realizzare un'accademia della moda. E' una struttura che può portare un rilancio economico e culturale della nostra città di terra in grado di fare da volano per lo sviluppo socio culturale del territorio. Questo è l'obiettivo principale che si pone l'investitore".

LE OPERE COMPLEMENTARI - In più, e sembra essere la questione che più sta a cuore a Ca' Farsetti, in tempi di vacche magre per quanto riguarda il bilancio di Ca' Farsetti, secondo Orsoni "non dobbiamo dimenticare anche la ricaduta che l'opera avrà sul territorio, non solo per i posti di lavoro che fornirà prima e dopo la realizzazione dell'edificio (si parla di 4 o 5mila persone), ma anche per le opere complementari che verranno eseguite, come gli impianti sportivi a Marghera (piscina e palasport, ndr), un migliore collegamento tra Marghera e Venezia (linea del tram) e l'ipotesi di pista ciclabile sul ponte della Libertà. In più anche un intervento su Forte Marghera".

LE CIFRE - L'investimento di Pierre Cardin su Marghera sarebbe in totale di 1,4 miliardi di euro: 775 milioni di euro per la realizzazione della struttura, 179 per la nuova viabilità di accesso in connessione tra Marghera e Mestre, 117 per l'acquisizione delle aree, 41 per le bonifiche, 23 per gli indennizzi, 144 per la realizzazione di nuova viabilità a quattro corsie di via dell'elettricità, con linea ferroviaria e parcheggi. Con in più la piscina e il palasport.

 

IL "PALAIS LUMIERE" DI CARDIN A MARGHERA: LA CRONACA

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