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Ok dall'Enac per il Palais Lumiere, Orsoni: "Porterà nuova occupazione"

L'Ente nazionale per l'aviazione civile ha espresso parere favorevole sulla costruzione del grattacielo da quasi 250 metri. Non causerebbe problemi di sicurezza agli aerei in fase d'atterraggio

Finalmente è arrivato. L'Enac, l'ente nazionale per l'aviazione civile, ha espresso parere favorevole riguardo la costruzione del Palais Lumiere, il maxi grattacielo da quasi 250 metri che l'imprenditore Pierre Cardin vorrebbe costruire a Porto Marghera. Si tratta di uno degli ostacoli burocratici più "pesanti" prima che tutta l'enorme macchina organizzativa messa in piedi dallo stilista 90enne si metta in moto. Il problema era l'altezza dell'edificio, di quasi cento metri superiore rispetto alle norma. L'Enac, infatti, era entrato in campo per stabilire se tale altezza avrebbe potuto causare o meno problemi agli aerei in fase di atterraggio all'aeroporto Marco Polo di Venezia. L'esame istruttorio del progetto - ha precisato l'Enac - è stato compiuto rispetto alla configurazione dell'aeroporto sia nell'assetto attuale, sia in quello futuro, in considerazione dell'approvazione da parte dell'Ente del Piano di sviluppo dello scalo, che prevede un'ulteriore pista.

Il parere di compatibilità tra la torre e l'operatività dell'aeroporto "è stato reso sulla base delle evidenze fornite - sottolinea l'Enac - dalle amministrazioni del territorio (Regione e Comune), che si sono spese per dimostrare l'interesse collettivo che avrà l'opera e dalla società Modutech, che ha prodotto uno studio, a cura dell'Enav, riguardante gli aspetti di natura aeronautica attinenti alle procedure di volo.



IL SINDACO GIORGIO ORSONI - “Un deciso passo in avanti che accogliamo con piacere - ha commentato il primo cittadino lagunare - Una valutazione che consente di sgomberare il campo da eventuali dubbi sulla sicurezza ambientale del manufatto e sui contraccolpi all’operatività dell’aeroporto veneziano che qualcuno aveva ipotizzato. Da oggi - conclude il titolare di Ca' Farsetti - si potrà ragionare ancor più concretamente sul progetto di Pierre Cardin e sulle ricadute che l’investimento potrà avere sul nostro territorio in termini di infrastrutture e occupazione”.

 

IL PRESIDENTE LUCA ZAIA - "Apprendo con vivo apprezzamento la decisione dell'Enac, che costituisce un passo avanti rilevante, ancorché non definitivo, per il cammino verso la realizzazione della Torre Lumiere - ha commentato il presidente del Veneto Luca Zaia - Ora è necessario adoperarsi per rimuovere le altre difficoltà burocratiche che ancora esistono, ma e indubitabile che la decisione dell'Enac rimuove uno degli ostacoli più rilevanti. Si proceda con serietà e rispetto delle norme - ha concluso - ma anche con la consapevolezza dell'importanza di questo progetto: sono infatti in ballo moltissimi posti di lavoro e un tassello significativo dell'indispensabile cammino di riqualificazione dell'area di Porto Marghera".

 

IL "PALAIS LUMIERE" DI CARDIN

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