Politica

Il Pd avanza le sue proposte per la città: «più fuori che dentro l'amministrazione»

«Dialogo difficile con la maggioranza. Mozioni e interrogazioni che si accatastano. Meglio ripartire dalla cittadinanza»

La videoconferenza di sabato dei consiglieri del Pd

Ripartire dalla città, «far camminare le proposte più fuori che dentro l'amministrazione». Sabato mattina in videoconferenza gli 8 consiglieri comunali del Partito Democratico con la capogruppo Monica Sambo hanno spiegato progetti e prospettive del gruppo consiliare per il Comune. «Vorremmo confrontarci con l'amministrazione sullo sviluppo di questa città, cosa che - ha esordito Sambo - non è stata possibile finora». Nidi e scuole dell'infanzia, cultura, trasporti, residenzialità, municipalità, fra i temi trattati, con un riferimento al Recovery fund come occasione per il futuro. «Con il voto agli emendamenti prima di Natale alla bilancio di previsione abbiamo visto com'è finita, tutto respinto quasi per partito preso. Per questo abbiamo deciso di portare avanti i progetti partendo dalla città, più che presentando mozioni che, per via del voto a maggioranza, si può immaginare quale destino abbiano», hanno detto Alessandro Baglioni, Alberto Fantuzzo, Emanuele Rosteghin, Giuseppe Saccà, Paolo Ticozzi, Emanuela Zanatta e Pier Paolo Baretta.

Attraverso il dialogo si sarebbero fatte scelte diverse sui Musei Civici, «per dare una immagine diversa della città», secondo il Pd. «Sono nate iniziative spontanee di raccolta di adesioni che chiedono la riapertura dei musei della fondazione, e questo ci ha fatto piacere», ha detto Sambo. Mentre sul Recovery, ha ricordato Baretta, «la condivisione del progetto dell'amministrazione, che non conosciamo, potrebbe dare più peso a Venezia nell'ambito del piano che la Regione prersenterà e che sarà quello che probabilmente verrà maggiormente preso in considerazione».

Il consigliere Baglioni si è scagliato contro «il taglio dei servizi di trasporto pubblico locale, che è arrivato prima di aver analizzato le situazioni talvolta, come nel caso delle corse delle linee 3 e 6, dove l'Actv ha fatto marcia indietro dopo aver causato una settimana di disservizi agli utenti. Abbiamo chiesto di capire come vengono fatte le analisi, ma ormai interrogazioni e mozioni si accatastano in Comune. Abbiamo proposto una mozione affinché il Comune rivisiti la ripartizione regionale per i fondi del trasporto. Ci è stato risposto che si farà una commissione a fine gennaio». Il problema della residenzialità e della perdita di abitanti in centro storico e terraferma a favore dei Comuni limitrofi è stato riportato alla ribalta dal consigliere Emanuele Rosteghin. È sua l'idea dell'agenzia per le locazioni, che sull'esempio delle esperienze di città come Milano avrebbe il compito di fornire le garanzie richieste dai proprietari per dare una scossa agli affitti delle case private. Zanatta, ex capogruppo in Municipalità, ha posto l'accento sulla funzione del decentramento e la complementarietà tra i vari livelli amministrativi.

Alberto Fantuzzo ha puntato sui servizi ai residenti del centro storico: la sanità, i trasporti, i parcheggi e la vivibilità, che a suo avviso devono essere ripensati per rendere più semplice e agevole la vita dei residenti. Giuseppe Saccà ha sottilineato il peso della digitalizzazione nei fondi europei dell'agenda digitale. «In questa partita è centrale Venis, e anche capire quale sarà l'assetto. È terminato il rapporto con il direttore generale della struttura amministrativa. Sapere se il Comune farà un bando per una figura esterna è importante, ad esempio per immaginare le strategie, la politica, la capacità di attrarre fondi europei, la pianta organica dell'amministrazione. Venis è strategica: si pensi che gestisce tutto il sistema di videosorveglianza della smart control room». La sicurezza, per il consigliere Ticozzi, si lega al tema delle politiche giovanili. «Non di solo sport è fatto il mondo dei giovani - ha commentato - Sono cambiate esigenze, preferenze, gusti e comportamenti che vanno intercettati anche in tema di prevenzione - ha detto - Non si possono affrontare spaccio e dipendenza con una stigmatizzazione dei comportamenti». Sulle risorse del Recovery, ha concluso Baretta, in mancanza di progetti «cantierabili», più difficile sarà ottenere risorse. E riguardo al porto, «è vero che c'è la priorità di Trieste e Genova ma Venezia è citata su più componenti. La necessità della conca di navigazione deve diventare fondamentale».

  
 

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