Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Padova con Venezia? Ora è realtà, sì dal Consiglio euganeo alle nozze

Stamattina la votazione favorevole: 20 a favore e 10 contrari. Il sindaco padovano Zanonato: "La città metropolitana esiste già nei fatti come realtà economica e come aggregato urbano"

Il Consiglio comunale di Padova ha dato il via libera all'adesione della città di Padova al progetto di area metropolitana con Venezia. Il voto favorevole (20 sì e 10 contrari) è arrivato nelle prime ore di stamani dopo una lunga riunione consiliare.


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Il sindaco della città euganea Flavio Zanonato aveva indicato che nei fatti "la città metropolitana di Padova e Venezia esiste già come realtà economica, come aggregato urbano" e alla base della proposta c'é la volontà di dare "una unica regia a questa realtà". A chi dall'opposizione critica l'operazione liquidandola come l'accorpamento di due realtà governate dal centrosinistra, Zanonato ha risposto con alcuni esempi di ordine strategico.

"Nel corso di queste settimane il comune di Padova ha deciso una cosa semplice - ha detto -, quella di non essere tagliata fuori dal governo di questa zona. Si capisce al volo per esempio che Venezia non assorbe l'enorme mole di turisti che la città genera, e sarebbe interessante ad esempio in una logica vasta spalmare i turisti sul territorio di Padova ridando così slancio alle terme euganee. Padova ha bisogno di raggiungere Tessera con un mezzo pubblico rapido e questo da decenni viene chiesto senza che la Regione si muova in questa direzione. Esiste già una intensità di scambi tra l'interporto di Padova e il porto di Venezia, un dialogo che va rafforzato. Quindi la proposta non esclude nessuno, ma vuole stabilire che in quel governo oltre ai veneziani ci sono anche i padovani ed è questa la decisione che abbiamo preso".

A tessere la trama delle adesioni di altri quindici comuni della provincia padovana, dal camposampierese fino ai due comuni di Abano e Montegrotto Terme, alla proposta nei giorni scorsi è stato il vicesindaco con delega all'urbanistica Ivo Rossi. "Si tratta di un superamento della logica feticistica dei campanili - ha spiegato Rossi - per aprire il governo delle nuove sfide del territorio all'orizzonte europeo. Questa decisione arriva dopo decenni di teorizzazioni e analisi sulla grande Padova, sull'asse Padova - Venezia - Treviso cui finalmente stiamo dando sostanza politica ed amministrativa che permetterà a questa area così dinamica del nostro Paese di avere una governance all'altezza delle sfide che ci incalzano". (Ansa)

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