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Sabato, 22 Giugno 2024
Politica

Pea, Reato e Zecchi i tre nuovi delegati del sindaco. Critiche

Pd: «Senza poteri né soldi, hanno incarichi senza peso». Gasparinetti sul consigliere del Partito dei Veneti: «Chissà se adesso lo vedremo più spesso»

Critiche dall'opposizione dopo la nomina di tre nuovi consiglieri delegati. Giovedì durante il Consiglio comunale il sindaco Luigi Brugnaro ha dato a Giorgia Pea, dal 2015 presidente della VI Commissione, la delega "città di Venezia, cultura: attività teatrali e cinema"; a Stefano Zecchi, già professore ordinario di Estetica all'Università di Milano e attualmente presidente della Fondazione Accademia internazionale di scienza della bellezza, la delega di "città di Venezia, cultura: progetto futuro"; e ad Aldo Reato la delega per la "valorizzazione della gondola nel sistema di mobilità della città antica". «A loro auguro in bocca al lupo e li ringrazio per la disponibilità - ha detto il sindaco - Il lavoro è davvero tanto e il contributo di Pea, Reato e Zecchi sarà prezioso per raggiungere gli obiettivi dell'amministrazione». 

«La maggioranza si allarga, dice il sindaco, al consigliere eletto nel Partito dei Veneti, Stefano Zecchi, che in cambio riceve una delega. Chissà se adesso lo vedremo più spesso in Consiglio comunale», commenta Marco Gasparinetti (Terra&Acqua), critico sulla poca partecipazione alle sedute in aula del professore e politico milanese. «Cosa ne è stato della promessa di Zecchi dello statuto speciale per Venezia? E del pool di costituzionalisti che doveva scriverlo? Di fatto, con questo nuovo acquisto la maggioranza di centrodestra passa da 22 a 23 consiglieri comunali su 36».

Critico anche il capogruppo del Partito Democratico, Giuseppe Saccà, sotto l'aspetto della gestione delle politiche della cultura. «Sono deleghe senza peso - afferma - date a singoli consiglieri senza un bilancio né un potere effettivo. Abbiamo sempre chiesto un cambio di passo, ma dare «deleghe» a consiglieri comunali rendendo, se possibile, ancora più confusa la governance non è una soluzione. La città dovrebbe essere una comunità dialogante e la cultura è emblema di tutto ciò, mentre oramai si è passati a una conduzione monocratica e inappellabile».

Sara Arco, delegata della Municipalità di Venezia, Murano e Burano si chiede invece come mai, anziché dare nuove «deleghe», a metà mandato, non si restituiscano quelle delle Municipalità. «Ridare potere ad un organo di prossimità, se si vuole lavorare al meglio nel territorio. Inoltre fa sorridere - prosegue la consigliera - vedere «deleghe» parziali per la mobilità nella città storica quando il sindaco ha da poco presentato un Pums (Piano della mobilità sostenibile) nel quale non viene mai citato il problema del modo ondoso».

«Venezia è una città che ha una grande storia e sa trasmettere sensibilità, amore e cuore - ha commentato Zecchi - Io posso cercare di farla conoscere nelle sue realtà più segrete cercando anche di razionalizzare un turismo che sia in grado di vedere cose che occhi distratti a volte non riescono a scorgere». La consigliera Giorgia Pea si è detta onorata dell'incarico affidato dal sindaco Brugnaro nei settori del cinema e del teatro, fiori all’occhiello per Venezia. «Cercherò di essere un punto d’ascolto per tutte le associazioni e la cittadinanza». «Spero di poter essere utile alla città per valorizzare ancora di più la gondola» ha detto infine il neo delegato Aldo Reato.

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