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Piaga turismo a Venezia? "Sì al numero chiuso a San Marco"

Il sottosegretario del Governo ai Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni: "Serve un progetto almeno decennale per gestire i flussi dei visitatori"

Una mole di turisti che la città non potrà sopportare ancora a lungo. Il turismo che da risorsa si tramuta in problema per Venezia, raggiungendo a più riprese le pagine dei quotidiani anche esteri. Perché quando si parla del capoluogo lagunare tutto viene amplificato, e il dibattito trascende i confini nazionali. Ne è consapevole anche il Governo, con il sottosegretario ai Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni che sulle pagine de La Nuova Venezia dichiara che "bisogna intervenire al più presto con un nuovo progetto" che fermi l'invasione dei turisti nelle aree centrali della città. "Adesso è necessario prendere provvedimenti: non è Venezia che deve adeguarsi a questo tipo di turismo ma è il turismo che deve adeguarsi alla città", sottolinea.

Il sottosegretario afferma, in relazione alle ipotesi di numero chiuso, che "è evidente che certe aree come San Marco non possono sopportare a lungo un flusso di queste dimensioni. Occorre decentrare gli arrivi - propone - e avviare un progetto di prenotazioni e programmazioni. Decongestionare le aree critiche e favorire flussi alternativi". Perciò "occorre studiare un piano strategico serio, almeno decennale, per riorganizzare il turismo e proteggere la città".

Borletti Buitoni parla poi delle recenti prese di posizione del neo sindaco Luigi Brugnaro contro Adriano Celentano, Elton John e Gabriele Muccino. "Non sono d'accordo con le polemiche sollevate - sottolinea - e non è certo alzando i toni che si aiuta a risolvere i problemi. E mi permetto di ricordargli che chi parla di Venezia spesso lo fa per amore verso la città, non certo per polemizzare". Il sottosegretario torna infine a ribadire la propria contrarietà ai piani per l'escavo dei canali Contorta, Tresse e Vittorio Emanuele per evitare che le grandi navi da crociera passino davanti a San Marco. "Il sistema lagunare è già compromesso - conclude - le alternative ci sono, senza scavare altri canali".

Parole che sono state accolte con favore dal Comitato per un turismo sostenibile a Venezia, che si schiera con il sottosegretario ai Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni nel chiedere una limitazione dei flussi di ospiti nel centro storico lagunare. La sola possibilità di sopravvivenza per la città, si sottolinea, può venire da "un limite agli ingressi in citta'", un contenimento degli ospiti, previa prenotazione, che possano accedere all'area più visitata, ovvero piazza San Marco.

"Noi non vediamo nel limite una diminuzione delle potenzialità turistiche di Venezia - scrive il comitato, che ha presentato al sottosegretario una proposta articolata - bensì un cambiamento vantaggioso per tutti, cittadini, operatori del settore e turisti. Un turismo di qualità, e non solo mordi e fuggi, ha ricadute positive su tanti aspetti della vita cittadina (dal commercio alla mobilità, dalla residenzialità alla cultura)".

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