Approvato il piano delle alienazioni, si prevedono entrate per 43 milioni

Nell'elenco approvato dal commissario Zappalorto lotto del Tronchetto, biblioteca di via Miranese, ex terminal di Fusina, park del Candiani

La coperta è corta: quindi si vende per ottenere le risorse sufficienti per completare i progetti urbanistici e chiudere il bilancio. Il commissario straordinario Vittorio Zappalorto ha approvato infatti giovedì, con i poteri della Giunta comunale, il Piano di alienazioni e valorizzazioni immobiliari valido per i prossimi tre anni. In definitiva si fa il punto su ciò che si presuppone possa essere venduto e riqualificato entro il 2014 e durante i due anni a seguire.

Si tratta di un elenco già in gran parte predisposto dalla Giunta Orsoni, poi caduta prematuramente. Secondo il documento Ca' Farsetti conta di incamerare entro il 31 dicembre 43milioni 750mila euro, che passeranno a 46milioni 190mila euro nel 2015 e nel 2016 saliranno fino a 48mila 560mila euro. Sempre se tutto andrà come si prevede. Questo documento infatti verrà allegato al bilancio di previsione 2014, la cui fase di messa a punto è oramai alle sue battute finali da parte del commissario Zappalorto e della sua "mini giunta".

Nell'elenco finisce anche un lotto dell'isola nuova del Tronchetto a ridosso dell'acqua: si tratta di un'area da 21.800 metri cubi edificabili che, oltre alle destinazioni d'uso compatibili con il piano di riassetto dell'isola nuova, potrà far spazio ad abitazioni, negozi, attrezzature ricettive, uffici direzionali o strutture a servizio della nautica da diporto. Nello spazio acqueo, secondo il documento approvato, sarà possibile realizzare strutture di ormeggio per il diporto nautico.

Tra le alienazioni 2014 finisce nel mirino anche la biblioteca di via Miranese a Mestre, che viene descritta come un "immobile anche cedibile in sostituzione totale o parziale delle somme di denaro costituenti il corrispettivo del contratto di appalto per l'attuazione di lavori già inseriti nel Piano triennale elle opere pubbliche". Ma la lista di immobili è lunga, comprese le aree del quadrante di Tessera che ha chiesto di "valorizzare" Cmv spa (ossia il casinò) e un lotto da 7mila metri quadri eccedente rispetto al progetto di realizzazione del nuovo cantiere Actv fatto inserire da Avm spa.  Nell'elenco pure il parcheggio interno del Candiani e l'ex terminal di Fusina.  

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