Lunedì, 17 Maggio 2021
Politica

Porto contro il Comune: "Le navi da crociera non vanno a Marghera"

Nel Pot, piano operativo triennale 2013-2015, l'Autorità portuale boccia la soluzione proposta dal sindaco Orsoni. Si punta sullo scavo del canale Contorta e sulla piattaforma offshore

Rotta di collisione tra l'Autorità portuale e il Comune sulle Grandi Navi in laguna. Almeno sulle alternative per evitare il loro passaggio nel Bacino di San Marco. Alternative di cui il Porto, con il suo Pot, Piano Operativo Triennale 2013-2015, non vuole sentire parlare. Il piano è stato presentato lunedì dal presidente Paolo Costa, che ha bocciato la soluzione prospettata dal sindaco Giorgio Orsoni su un possibile trasferimento dei "colossi del mare" a Marghera.

Come riporta La Nuova Venezia, secondo l'ex primo cittadino è un'idea irricevibile. Pot contro Pat, chi vincerà? Nel piano di assetto del territorio, infatti, è scritto nero su bianco che le grandi navi dovranno girare al largo da San Marco. L'Autorità portuale, invece, punta tutto sullo scavo del canale Contorta Sant'Angelo e l'istituzione del "senso unico lagunare". Contando anche sulla costruzione della piattaforma offshore che potrà far sopravvivere il porto dopo la costruzione del Mose, altrimenti alle prese con seri problemi di accesso.

La "guerra con Genova" sembra essersi ricomposta in merito ai cento milioni di euro inseriti nella legge di Stabilità per finanziare l'opera, che comunque vengono estrapolati dalle risorse stanziate per la costruzione del sistema di dighe mobili. Si punterà quindi ad aumentare al massimo la produttività della conca di navigazione di Malamocco.

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