Dpcm, Venturini: «Altro colpo al turismo». Mozione Gasparinetti sull'artigianato

L'assessore: «Serve una cabina di regia di emergenza al governo». Primo atto consiliare di Terra e Acqua sul problema degli affitti commerciali

Attività in Lista di Spagna, Venezia

«Le nuove chiusure in Italia e nel mondo e la mobilità ridotta tra Regioni e Stati hanno decretato l'inizio di un lungo inverno per il settore turistico». L'assessore comunale al Turismo, Simone Venturini, interviene sul comparto per esprimere preoccupazione dopo il Dpcm che ne limita, per ragioni sanitarie, i margini di manovra, con le chiusure anticipate dei locali.

Turismo

«A Venezia e nelle città d'arte la crisi del mercato turistico è ancora più dolorosa e pericolosa, perché coinvolge l'intera vita economica dei centri storici - Per Venturini - è urgente, pena l'ecatombe di migliaia imprese, un cabina di regia di emergenza istituita dal governo, per mettere in sicurezza tutta la filiera del turismo. Gli interventi finora si sono rivelati insufficienti - afferma - nella tutela ad esempio di alcune figure professionali. L'esecutivo ascolti la voce dei territori - dice - e siano comprese le reali esigenze di queste comunità». Per l'assessore al Turismo serve lavorare sul fronte della comunicazione, «per un piano di rilancio per la ripartenza, quando sarà possibile, conferendo alle città d'arte i necessari poteri per gestire e pianificare il settore».

Artigianato

L'artigianato è invece nel mirino di Terra&Acqua, che ha depositato la prima sua prima mozione a firma del consigliere Marco Gasparinetti. Attraverso l'atto si impegnano sindaco e giunta a creare: «un tavolo di confronto, sul problema degli affitti commerciali, fra le associazioni di commercianti ed artigiani e quelle rappresentative dei proprietari, con l'amministrazione quale bonario conciliatore anche individuando incentivi fiscali per i proprietari che aderiscono all’accordo. Non vorrei - dice Gasparinetti - che queste attività, finora non citate nel decreto Ristori, rimanessero indietro. Il rischio di chiusura è forte, serve un impegno da parte del Comune, anche per farsi parte attiva con la Regione - dice - al fine di tutelare lo sviluppo e la promozione dell’artigianato veneto, con particolare riferimento alle lavorazioni artigianali che presentano requisiti di carattere artistico, tipico, tradizionale e storico. In un’ottica di sussidiarietà, l’istituzione comunale è la più indicata per monitorare e alleviare le situazioni di sofferenza che non rientrano nell’ambito di applicazione degli ultimi sopra citati provvedimenti governativi».

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