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Presentato bilancio di previsione 2018-2020: "Eviteremo l'aumento già previsto della Tari"

Presentazione a Ca' Farsetti da parte dell'assessore Zuin. Il documento andrà in Consiglio comunale per l'approvazione. Previsti 4,3 milioni per i contratti dei dipendenti pubblici

"Nessun nuovo aumento di tasse per i cittadini veneziani, nessun taglio ai servizi, una liquidità in continuo miglioramento, una previsione di entrate e costi sicuri, un bilancio in fase di risanamento". Ha dimostrato ottimismo e soddisfazione l'assessore al Bilancio Michele Zuin nel corso della conferenza stampa in cui giovedì mattina, a Ca' Farsetti, è stato illustrato il bilancio di previsione per il prossimo triennio 2018 -2020. Per il terzo anno consecutivo l'Amministrazione comunale riuscirà ad approvare il documento entro i termini di legge (31 dicembre 2017). "Un risultato non scontato - è stato sottolineato - che il Governo premia attraverso l'allentamento dei vincoli di spesa e che consente una migliore programmazione delle attività". Dopo la presentazione alle Commissioni consiliari, il documento di bilancio approderà in Consiglio comunale per l'approvazione definitiva prima di Natale.

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"Nessun aumento dei tributi"

"Sul fonte delle entrate - ha precisato l'assessore - non ci sarà alcun aumento dei tributi a carico dei cittadini veneziani. Grazie ad una diversa classificazione delle locazioni turistiche in tema di imposta di soggiorno, che ricade sui turisti, verranno ricavati 900mila euro. Questa somma, aggiunta ai 600mila euro ottenuti in più rispetto alle previsioni 2017 dalla tassa di soggiorno, eviterà l'aumento già previsto della Tari, la tassa sui rifiuti. "Con gli oneri pagati dai visitatori - ha precisato Zuin - il maggior costo che ha il turismo sul tema dei "rifiuti" in questa città non peserà sui cittadini veneziani".

Confermato l'introito delle Ztl bus

Nel 2018 verrà inoltre confermato l'introito ottenuto nel 2017 di circa 2 milioni di euro dalle Ztl bus, le cui tariffe erano state riviste l'anno scorso con l'obiettivo di migliorare la qualità dell'aria, disincentivando l'arrivo in città degli autobus più vecchi e più inquinanti. Dai proventi delle strisce blu arriveranno invece circa 400mila euro in più. "Il dato interessante in questo caso - ha commentato l'assessore - è che la scelta fatta l'anno scorso dall'Amministrazione di diminuire le tariffe, con la consapevolezza che una loro riduzione avrebbe comportato un maggiore utilizzo, si è dimostrata veritiera, soprattutto in centro a Mestre".

4,3 milioni per il rinnovo dei dipendenti pubblici

Sul fronte delle spese la definizione del bilancio è stata fatta con una particolare attenzione alla programmazione pluriennale. Non sono state apportate riduzioni "lineari", ma si è cercato di rendere strutturale ciò che era stato previsto nel 2015-2016, con una riduzione di 6 milioni di euro per le spese delle Direzioni e di 8 per le Partecipate, senza tagliare alcun servizio ai cittadini. Nel documento di bilancio sono inoltre già stati inseriti i 4,3 milioni di euro che serviranno per assorbire il costo che l'Amministrazione dovrà sostenere per il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici. Il fondo incentivante del personale, con cui si pagano indennità di funzione, turno e produttività, sarà rifinanziato al massimo consentito con 14,9 milioni di euro, di cui 12,3 quota fissa di legge.

"Continueremo a ridurre l'indebitamento"

"Non ci sarà nuovo indebitamento, ma si continuerà a lavorare per ridurlo - ha aggiunto l'assessore, ricordando come da 799 milioni di euro (di debito consolidato) si sia arrivati a un debito di 740 milioni". Notizie positive anche sul fronte della liquidità, il cui miglioramento ha consentito il risparmio di un milione di euro di interessi passivi sull'anticipazione bancaria onerosa. Analogo risultato è stato ottenuto con l'estinzione anticipata di debiti, che ha prodotto un milione di minori oneri. "Si tratta di entrate sicure e non gonfiate che l'Amministrazione ha la certezza di riscuotere e che daranno garanzia di copertura, non solo delle spese correnti, ma anche degli investimenti per il Piano delle opere previste. Non saranno escluse nuove alienazioni perché - ha chiarito Zuin - non potendo fare nuovo debito, per la realizzazione di nuove opere si potrà intervenire solo con oneri di urbanizzazione e alienazioni".

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