Politica

"Venezia Domani", pienone per la candidatura della Zaccariotto

L'ex presidente della Provincia si candida a sindaco: "Primo punto la sicurezza. I partiti se vogliono si aggreghino, andiamo avanti lo stesso"

La sala era piena non solo di rappresentanti politici, ma anche di semplici cittadini. Francesca Zaccariotto ha presentato la sua civica in vista delle elezioni amministrative del prossimo maggio, al termine delle quali verrà eletto il nuovo sindaco di Venezia. Una città commissariata dallo scorso luglio, sull'onda dello scandalo Mose. Inevitabile che spesso l'ex presidente della Provincia accennasse al maremoto che ha travolto il quadro politico lagunare, compreso l'ex Giunta di centro-sinistra che ha governato la città.

Dimissioni dell'ex sindaco Giorgio Orsoni e tutti a casa: "E' venuto il momento di prenderci la città", ha dichiarato dal palco la candidata, davanti a una platea di circa cinquecento persone (ma alcuni sono stati costretti a rimanere fuori dalla sala dell'Hotel Russott a Mestre). Il punto ora è capire quanti partiti decideranno di appoggiare la civica "Venezia Domani" presentata dalla Zaccariotto: "Ho deciso di fare un passo avanti non per personalismo, ma perché è giusto prendersi cura di questa città", ha spiegato. Il messaggio è chiaro: la civica andrà avanti con o senza partiti, ma intanto il primo matrimonio ufficiale è stato celebrato proprio sabato mattina con "civica2015", la lista capeggiata dal segretario nazionale di Scelta Civica, Enrico Zanetti, e dall'ex consigliera comunale di Forza Italia, Marta Locatelli. E' stato lo stesso sottosegretario all'Economia ad annunciarlo.

Presenti anche gli esponenti più in vista di Prima il Veneto, oltre che di Forza Italia (c'erano Paolino D'Anna e Cesare Campa). Dunque è possibile un avvicinamento della sezione locale del partito di Silvio Berlusconi. Sulla Lega Nord, invece, rimangono ancora le distanze. Ma la porta è aperta: "Qualcuno del Carroccio ha detto la Zaccariotto mai con la Lega, ma io non lo dirò mai - ha dichiarato la candidata - Cavour diceva 'mai rancori in politica', quindi io sto con chiunque voglia davvero strappare la città al centro-sinistra. Vogliamo essere protagonisti e non stare a guardare".

Il punto focale della campagna elettorale sarà la sicurezza: "Non è possibile che la gente abbia paura di uscire di strada - ha attaccato la Zaccariotto - Chi paga lo scotto vero di un malgoverno durato trent'anni della sinistra sono i cittadini". Il bersaglio principale sabato mattina era inevitabile fossero appunto i problemi dell'altro versante politico: "L'errore grave dei partiti è di aspettare il candidato ufficiale dopo le Primarie del Pd, giocando di rimessa. Ma avete letto i programmi dei candidati? Tutti terminano con 'si adeguerà alle volontà del partito'. Non sono loro il nuovo. E non è vero - ha aggiunto - che tutte le colpe dei problemi di bilancio del Comune sono da ascrivere a Roma. Per esempio se Ca' Farsetti non avesse svenduto le quote Save, e la Provincia che governavo non l'ha fatto, ora avrebbe cinquanta milioni di euro in più. E la situazione - ha concluso - sarebbe ben migliore".

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