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In Consiglio si fa notte fonda: seduta sul Casinò sospesa e rinviata a lunedì

A l'1.40 lo stop ai lavori dell'aula. Sono stati votati solo i primi emendamenti presentati dalla Giunta. Sembra si sia avviata tra sindaco Orsoni e sindacati la "stagione del dialogo"

Una seduta fiume durata tutta la serata per il Consiglio comunale di Venezia, alle prese con la votazione della delibera sulla riorganizzazione della gestione del Casinò. Nelle intenzioni di Ca' Farsetti, ed è la questione principale discussa ieri dalle 15 in poi a Ca' Loredan, ci sarebbe lo scorporo in due società della casa da gioco, di fatto il primo passo verso la cessione a privati di Ca' Noghera e Ca' Vendramin.

Della delibera proposta dalla Giunta del sindaco Orsoni sono stati votati solo i primi punti. Poi, verso l'1.40, è arrivata la sospensione e la riconvocazione dell'assemblea per il voto finale lunedì 23 aprile. Un'altra sospensione si era avuta verso le 18, per le proteste vibranti di un centinaio di croupier accorsi a Ca' Loredan nei confronti della delibera, che propone la separazione della proprietà di immobili, slot e tavoli verdi dalla gestione dei giochi del Casinò, con la creazione della newco 'Cmv Giochi'. Ma più in generale è considerata molto negativa l'entrata in campo dei privati, che potrebbe mettere a rischio i posti di lavoro.

In ogni caso dal muro contro muro delle settimane scorse ora l'atmosfera sembra molto più distesa tra il sindaco Orsoni e i dipendenti della casa da gioco. In aula, infatti, è stato presentato un maxiemendamento alla delibera in cui vengono inserite tutele per i dipendenti, in ottemperanza all'articolo 2112 del codice civile sulla continuità dei rapporti di lavoro in essere. Nessun pericolo di perdere il posto, quindi. Prima del dibattito in Consiglio, verso le 15, c'è stato pure un incontro tra il primo cittadino lagunare e i rappresentanti sindacali presenti a Ca' Loredan, il tutto all'insegna dell'apertura della "stagione del dialogo".


In ogni caso cinque esponenti della maggioranza, che già avevano espresso la loro posizione critica riguardo l'operazione paventata dal Comune, hanno chiesto maggiore tempo per leggere le carte. Se i lavoratori rimangono critici sulla privatizzazione del Casinò, comunque un passo in avanti per scongiurare altri scioperi "distruttivi" per i bilanci di Ca' Noghera è stato fatto. Lunedì sono ancora molti gli emendamenti presentati da maggioranza e opposizione che andranno al voto, e tutto rimane ancora in gioco.

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