Le ferite di Mestre e Marghera: l'eroina che uccide e le continue occupazioni abusive

La Commissione parlamentare per le Periferie: "La questione casa più sentita che nelle altre metropoli del Nord. I reati sono in calo e via Piave è simile ad altre strade problematiche"

"Qui ci sono gli stessi problemi di cui soffrono città più grandi, ma in misura minore". Questo il commento dei membri della Commissione parlamentare per le Periferie, di cui è presidente l'onorevole Andrea Causin, dopo la due giorni di audizioni e sopralluoghi nelle zone calde della terraferma veneziana. I problemi del quartiere Piave, secondo gli onorevoli, si inscrivono in dimamiche che caratterizzano altri agglomerati urbani nei dintorni delle stazioni ferroviarie.

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Eroina "killer"

Ma ci sono due peculiarità che sono emerse durante i colloqui: in primis l'emergenza di queste ore che verte sull'eroina "killer", che ha mietuto almeno 9 vittime negli ultimi mesi a Mestre, in secondo luogo il tasso di occupazione degli alloggi popolari superiore alla media. Sulla lotta allo spaccio i massimi rappresentanti delle forze dell'ordine martedì mattina hanno spiegato ai parlamentari che sono in corso indagini: "Su questo punto manteniamo il riserbo - ha dichiarato Causin - ma possiamo dire che sono a buon punto". Ai deputati è stato spiegato che il numero di reati sarebbe in calo e che in servizio da poco sono entrati 70 nuovi agenti di polizia locale. 

Elevato tasso di occupazioni 

Sul problema "casa", invece, è di poche ore fa la notizia dell'ennesima occupazione di alloggi in via Camporese nel quartiere Pertini, con conseguente rivolta dei residenti: "Nel Meridione il fenomeno è molto forte - è stato spiegato - uno dei problemi è l'accavallarsi di competenze tra Regione, con l'Ater, e il Comune. A Milano, Torino e Genova il problema c'è, ma qui è leggermente più profondo". Sul punto il sindaco Brugnaro ha sottolineato come "l'applicazione della giustizia diventa fondamentale". L'intento è avere la possibilità di organizzare sgomberi immediati, perché, è stato spiegato, "se non si procede entro 48 o 36 ore poi la questione dovrà essere gestita da un giudice, e si allunga di anni". "Il patrimonio pubblico è gestito malissimo - ha dichiarato il primo cittadino - questo è un tema, e il secondo è che di alloggi del genere ce ne sono tanti. Il meccanismo era aspettare il bando della Regione e poi sempre le stesse cooperative vincevano le gare. Il sistema si reggeva non so come, ora non è più così". 

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