Politica Marghera / Via Ulloa

Caserma all'ex scuola Monteverdi, il questore in Consiglio. Via libera al progetto

Il nuovo edificio ospiterà gli uffici della questura, del commissariato di Marghera, di Mestre e il settore immigrazione della prefettura di Venezia

Ok con 34 voti a favore in Consiglio comunale oggi, giovedì 18 febbraio a Venezia, alla variante al Piano degli interventi per la realizzazione della questura o "supercommissariato" di polizia nell’area dell’ex scuola Monteverdi in via Ulloa a Marghera. La scuola media è già stata demolita e il terreno ricade all’interno della città Giardino di Marghera, normata dalla variante al Prg (piano regolatore generale del Comune): la realizzazione della sede distaccata della questura in un’area dismessa e abbandonata è coerente con le strategie di recupero, rigenerazione e densificazione dei tessuti urbani degradati. Il nuovo edificio ospiterà gli uffici della questura e del commissariato di Marghera, del commissariato di Mestre e gli uffici immigrazione della prefettura di Venezia. Il complesso che necessita di ampi spazi per uffici, alloggi di servizio e spazi collettivi, accessori e di servizio (archivi, depositi, magazzini, autorimesse e locali tecnici), ha avuto un incremento di superficie del 20% rispetto a quella già assegnata dal vigente piano degli interventi. La Città metropolitana ha pubblicato il bando per la fattibilità tecnica ed economica, la progettazione definitiva, l'esecutiva e il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione.

In Consiglio al dibattito e le dichiarazioni sulle intenzioni di voto si è aggiunto l'intervento dell'architetto Danilo Gerotto, tecnico del Comune, sulla connessione di questa variante con lo studio sulla viabilità del progetto più ampio che rivoluziona l'accesso all'area della stazione ferroviaria di Mestre e ne prevede il riordino e la sopraelevata di collegamento con Marghera. Gerotto ha detto che si prevede lo spostamento della fermata dei pullman privati sul lato di Marghera, dove è contemplato anche un parco di tre ettari. La struttura nell'area dell'ex Monteverdi per la caserma della polizia di Stato anticipa una facilitazione per i mezzi in entrata e uscita nella sede delle forze dell'ordine. 

La viabilità dell'area e il riordino della stazione

Sono stati fatti, ha continuato Gerotto, «i rilievi del traffico simulando le strutture esistenti e i flussi in stazione. La questura non è solo un'innovazione nel campo della sicurezza, come ha spiegato il questore Maurizio Masciopinto, ma sta dentro a un progetto di rivoluzione di mobilità sostenibile del Comune». Nel frattempo è stato presentato il progetto di fattibilità di Rfi con il piano per la stazione e il lavoro sul parco del Piraghetto e dell'area di via Trento, in modo da completare tutta la zona. La questura con accesso in via Ulloa è solo una parte, quindi, del riordino generale. «Per l'amministrazione è importante coordinare tutta la mobilità e lo studio viabilistico lo si sta facendo parallelamente», ha concluso il tecnico. «Una delibera di piccola entità in sé con incremento del 20% dell'edificio. Ma la valenza politica del progetto, come emerso dal questore, è legata alla necessità di ammodernare la città, gli strumenti, la tecnologia (con la digitalizzazione anche nei servizi ai cittadini possibili a domicilio). Il protocollo tra questura, ministero dell'Interno, demanio, Comune e Città metropolitana, e i 40 milioni sono un'ulteriore boccata di ossigeno». 

La mozione del Pd 

«Va bene puntare sul trasporto pubblico, ma oltre ai mezzi di polizia per l'accesso alla tangenziale, ci sono gli utenti e i dipendenti e per loro va prevista la possibilità di parcheggiare. Gli aspetti della viabilità vanno considerati compatibilmente alle tempistiche di tutti gli interventi (caserma, stazione). Vanno approfonditi i progetti viabilistici prima possibile, per non rischiare di restare con la caserma in sospeso», ha detto il consigliere Alessandro Baglioni, che ha così presentato la mozione del Pd, non approvata dal Consiglio. Tre le mozioni in tutto, due del Pd e una della maggioranza. Non è passata quella presentata dal consigliere Emanuele Rosteghin, mentre quella simile della consigliera Chiara Visentin (Fucsia) e avente ad oggetto la piastra di collegamento fra la stazione di Mestre e Marghera è passata.

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