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Referendum del 29 marzo, il comitato per il No

È la consultazione per la modifica della Costituzione negli articoli 56, 57 e 59 sul numero dei parlamentari. Non previsto il raggiungimento del quorum. Sovranisti contrari

Parlamento, Ansa

Referendum costituzionale del 29 marzo per approvare o respingere la legge di revisione degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari: da 630 a 400 seggi alla Camera, da 315 a 200 seggi elettivi al Senato. In Veneto il comitato Tre motivi per il No ha dichiarato la propria contrarietà attraverso i militanti del Fsi (Fronte sovranista italiano). La legge di revisione costituzionale è stata approvata da entrambe le Camere a maggioranza assoluta, come previsto dalla Costituzione. In seconda deliberazione però la legge non è stata approvata a maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti di ciascuna camera: un quinto dei senatori ha potuto richiedere il referendum confermativo. Se il governo non si esprimerà diversamnete, a causa dell'emergenza coronavirus, la consultazione sulla modifica della Costituzione è ormai prossima.

Il comitato 3 Motivi per il No «è un gruppo di cittadini di orientamento socialdemocratico costituzionale». Il referendum, spiega il gruppo, «non ha fondamenta di carattere tecnico ma di grande rilievo e impatto emotivo, non utili alla battaglia referendaria e che spingono i cittadini a scegliere il “meno peggio”, a fronte di un "Parlamento sempre più scadente". Il Comitato ha manifestato l'intenzione di collaborare con gli altri comitati per il No».

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