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Dopo le polemiche dei giorni scorsi, faccia a faccia tra il patriarca e i referendari

Il primo esponente della Chiesa veneziana, favorevole all'unione e non alla separazione, ha ascoltato le ragioni, tra gli altri, di Gian Angelo Bellati, Stefano Chiaromanni, Marco Sitran

Dopo le polemiche sulle dichiarazioni del patriarca Francesco Moraglia durante le celebrazioni del Redentore, è arrivato l'atteso faccia a faccia tra il primo esponente della Chiesa veneziana e alcuni dei rappresentanti del movimento separatista, alfieri del referendum per chiedere ai cittadini se dividere Venezia da Mestre. L'incontro venerdì mattina, su richiesta di Gian Angelo Bellati, Stefano Chiaromanni, Sebastiano Perale, Cesare Peris e Marco Sitran.

Un colloquio ("e dialogo", sottolinea una nota del Patriarcato) cordiale. Durante il quale "tali rappresentanti, secondo le rispettive e differenti posizioni, hanno inteso esprimere direttamente al patriarca le ragioni e le motivazioni della loro proposta e azione politica a favore dell'indizione del referendum e della separazione amministrativa delle città di Venezia e Mestre". Il patriarca, che nei giorni scorsi aveva ricevuto anche alcuni esponenti dell’associazione Mestre Mia (Andrea Sperandio e Francesco Brunello), "ha voluto così confermare la sua disponibilità all’ascolto e all’incontro con le diverse realtà istituzionali o associative che animano la vita sociale, politica e culturale della città", conclude la nota.
 

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