Veneto, Pipitone: "Revocare delibera ‘mance elettorali’"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Riceviamo e pubblichiamo: "Apprendiamo con indignazione che il Consiglio regionale del Veneto ha rinviato il voto che avrebbe cancellato 'la delibera delle marchette': una decisione incomprensibile e vergognosa". A dirlo è Antonino Pipitone, membro dell'esecutivo nazionale dell'Italia dei Valori ed ex consigliere regionale del Veneto. "Mi riferisco - ha osservato Pipitone - al maxiemendamento della vergogna che la maggioranza di centrodestra aveva approvato notettempo nel corso dell'ultimo consiglio regionale della precedente legislatura. Si tratta di una delibera che distribuisce a pioggia decine di milioni di euro di stampo marcatamente elettorale, a cominciare dai 100mila euro per la Festa dell'Uva di Bardolino; contestualmente, gli stessi consiglieri regionali negarono, nella medesima riunione del Consiglio, un contributo di 100mila euro per i bambini della Neuropsichiatria di Padova, priva di professionisti sanitari neuroriabilitatori". "Come Idv - ha proseguito - ci siamo battuti strenuamente perchè quei complessivi 51 milioni di euro fossero destinati ai reali bisogni del Veneto. Oggi diciamo a Zaia che la campagna elettorale è finita, e che è quindi giunta l'ora che il Presidente si assuma la responsabilità di annullare una delibera assolutamente ingiusta e iniqua".

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