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Renzi in visita a Venezia per la Biennale: "investiremo 500 milioni nelle periferie"

Il presidente del consiglio è arrivato in laguna sabato mattina alle 10.30. Visita a Ca' Giustinian e poi ai Giardini della Biennale, prima di dirigersi verso Trieste

Matteo Renzi è di nuovo in laguna, stavolta in occasione dell'inaugurazione della Biennale d'Architettura. L'atterraggio all'aeroporto Marco Polo è avvenuto alle 10.30, poi il passaggio a Ca' Giustinina e ai Giardini prima di decollare nuovamente alla volta di Trieste, dove è atteso alle 14.30. Con lui c'è la moglie Agnese. Ad accoglierlo sono, tra gli altri, il sindaco Luigi Brugnaro, il prefetto Domenico Cuttaia, e il presidente della Biennale, Paolo Baratta.  

"Noi siamo molto fieri e molto onorati della Biennale - ha dichiarato il Presidente del Consiglio - E' la prima volta che vi partecipo da primo ministro, ma l'attenzione che continueremo a dare a questi eventi è fondamentale". Il futuro del mondo - ha aggiunto - è nella cultura che si apre all'innovazione. L'Italia non è soltanto un museo, è un laboratorio, non è soltanto un racconto, ma è una grande sfida per il futuro". Renzi ha annunciato poi che proprio oggi sarà firmato "un decreto governativo con 500 milioni di euro per le periferie".

A Ca' Giustinian il premier prende parte alla cerimonia di consegna dei Leoni, introdotta da Baratta insieme al direttore della Mostre, Alejandro Aravena. Renzi è intervenuto al microfono: "L'architettura e la politica condividono la grande sfida della vita nelle città - ha detto - Siamo molto fieri della Biennale di Architettura: un grande evento e una sfida per il futuro". È lo stesso Renzi a consegnare il Leone d'oro per la miglior partecipazione nazionale, che va al Padiglione della Spagna. Il sindaco Brugnaro, inceve, premia con la menzione speciale il Padiglione del Giappone.

È la quarta visita ufficiale a Venezia del presidente del consiglio, che in questo caso intende concentrare la sua attenzione sul tema dell’accoglienza dei migranti: una questione strettamente legata allo sviluppo delle periferie - luoghi dell'architettura del futuro - e della difesa della qualità della vita, ciò che sta al centro di questa edizione della Biennale.

Il premier è appena rientrato da un viaggio in Giappone, dove ha partecipato al vertice dei G7. L'ultima volta Matteo Renzi si era visto in laguna in occasione del summit italo-francese di Palazzo Ducale, quando, in memoria di Valeria Solesin, il nostro governo aveva dato vita a un faccia a faccia bilaterale con i colleghi transalpini. Il titolare di Palazzo Chigi tornerà in città sabato prossimo, in occasione della Biennale architettura.

È stato lui stesso ad annunciare la visita nella sua E-News di mercoledì: "Non penserete che il viaggio intercontinentale mi allontani dal consueto tour nel Paese. Torniamo venerdì notte e sabato mattina, alle 11, siamo a Venezia per l’inaugurazione della Biennale. Poi alle 14 firmiamo un importantissimo accordo a Trieste per il Porto Vecchio, con 50 milioni di investimenti che si sbloccano. Quindi alle 17 torniamo in Calabria perché Terna ha fatto un lavoro egregio e finalmente si collegano dal punto di vista energetico Sicilia e Calabria con la Sorgente Rizziconi. È un ponte sullo stretto “energetico”, in attesa di quello per treni e auto. Sapete quali sono le conseguenze? Che il costo della bolletta energetica del Paese scende di 600 milioni di euro".

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