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L'assessore alla Mobilità Ugo Bergamo

L'assessore alla Mobilità Ugo Bergamo

Anche Ca' Farsetti, sulla scia di Actv, fa ricorso al Tar contro la Regione

L'assessore alla Mobilità Bergamo ha annunciato che anche il Comune si appella al tribunale amministrativo contro i tagli decisi da Palazzo Balbi per il trasporto locale. Sentenza a fine mese

Sulla scia del ricorso inoltrato (e vinto) da Actv, anche il Comune di Venezia ha presentato un proprio ricorso al Tar contro i nuovi criteri stabiliti dalla Regione Veneto per il riparto dei fondi del trasporto pubblico locale.

"L'udienza - ha spiegato in una conferenza stampa l'assessore Ugo Bergamo - si terrà entro fine mese e abbiamo la presunzione che il giudizio, trattandosi di una questione uguale, sarà analogo, dandoci ragione". Al riguardo, l'assessore ha ricordato la lettera scritta dal sindaco Orsoni alla Regione il 2 aprile, in cui afferma che continuerà a erogare i servizi secondo le previsioni del contratto di servizio "con conseguente mantenimento dell'obbligo di corresponsione da parte della Regione dell'integrazione dell'importo del corrispettivo".

Bergamo ha quindi rilevato che sulla base della sentenza del Tar "finché non interverrà una nuova determinazione in conformità alle leggi, i servizi minimi da svolgere, e che vanno retribuiti dalla Regione, restano quelli determinati in precedenza: credo sia questo il punto fondamentale. Il Tar - spiega - ha stabilito alcuni principi fondamentali, che varranno anche per il futuro. Il primo è che la Regione, senza potersi sottrarvi, deve assumere la responsabilità politica di eventuali tagli ai servizi minimi, che garantiscono il principio costituzionale della libertà di movimento. Il secondo è che non basta invocare minori trasferimenti dello Stato per giustificare la riduzione dei corrispettivi senza convocare la conferenza di servizi. Insomma: non devono pensare di non darci i soldi o di darci una cifra, demandando a un accordo tra aziende la ripartizione".


Bergamo, dunque, auspica "quanto prima la determinazione dei costi standard. Non vi abbiamo mai opposto resistenza - conclude - e anzi abbiamo sempre lavorato per la definizione di tariffe standard in maniera trasparente e vincolante per tutte le aziende del Veneto. Ma ciò non toglie che la Regione debba assumersi fino in fondo le sue responsabilità nell'individuazione dei servizi minimi". (ANSA)

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