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Tesoreria unica: battaglia in tribunale. Luca Zaia: "Se vinciamo è l'apocalisse"

Il presidente del Veneto commenta in questo modo l'eventualità che il ricorso intentato dalla Regione contro i trasferimenti dei soldi a Roma venga accolto nell'udienza del 13 marzo prossimo

"Se il tribunale di Venezia, il 13 marzo, ci darà ragione si aprirà uno scenario non poco apocalittico e questo sarà uno spazio di manovra anche per le altre amministrazioni". Lo ha dichiarato Luca Zaia, presidente del Veneto, commentando con i giornalisti il ricorso al Tribunale civile di Venezia contro la centralizzazione delle tesorerie regionali.

Zaia, dopo aver ricordato, tra l'altro, che il provvedimento governativo non prevede sanzione per il mancato trasferimento, ha chiesto "più coraggio alle banche" di schierarsi con la Regione e le amministrazioni comunali contrarie al trasferimento a Roma delle giacenze; coraggio che "ne hanno tanto per dire di no alle famiglie e alle imprese quando hanno bisogno di un prestito".


Ai cronisti che gli chiedevano se la Regione ha possibilità di vittoria, Zaia ha risposto: "Queste possibilità sono elevatissime. Nella battaglia contro la tesoreria unica ci crediamo fino in fondo - ha proseguito -. Siamo convinti che non si debbano cambiare le regole del gioco a gioco iniziato. Siamo altrettanto convinti che il tesoriere, ovvero la nostra banca, prima di staccare un assegno alla banca nazionale debba anche chiedere a noi, che siamo i diretti interessati, e che abbiamo un contratto con lui. In tribunale diremo che la banca non deve permettersi di trasferire le nostre risorse".

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