Centocinquanta milioni all'anno per 10 anni: dopo sei ore il Consiglio è unanime

Stralciato il rifinanziamento della Legge speciale dal resto della mozione si è arrivati, come il sindaco aveva chiesto, a una richiesta di aiuto al governo da parte di tutta l'assemblea

Il Consiglio comunale sulla Legge speciale il 16 novembre

È una sola parte, uno stralcio della mozione della maggioranza in Consiglio comunale, la parte sul rifinanziamento della legge speciale. «Almeno sui centocinquanta milioni all'anno per 10 anni, a Venezia, vediamo se si può trattare assieme all'opposizione per arrivare a firmare una richiesta da far arrivare al governo», afferma il sindaco Luigi Brugnaro. Si apre quindi una seduta di sei ore a Ca' Farsetti, lunedì 16 novembre, comprensiva dell'illustrazione del contenuto della mozione, del dibattito, della discussione dei capigruppo, del nuovo confronto sulle modifiche e infine dell'approvazione. Vengono escluse dall'esame tutte le altre questioni, «il turismo, il porto, la crocieristica, il Mose e l'Autorità per la laguna - dice il sindaco - dove già si sa che difficilmente si arriverebbe a una convergenza tra maggioranza e minoranza». Gli dà ragione il consigliere Gianfranco Bettin. «Ma scorporando la legge speciale e la convocazione del comitatone dal resto, si può presentare a Roma una richiesta d'aiuto». 

Le partite

Brugnaro ribadisce, «questi soldi servono. Ai privati per ristrutturare, agli artigiani e ai commercianti per la specialità di Venezia, per rinnovare le imbarcazioni con l'ibrido ed elettrico, per la vita della città che è carissima. Altro tema, il trasporto pubblico locale. Non c'è un'altra città in cui il trasporto abbia perso 80 milioni a causa dell'assenza del turismo, come Venezia - dice il sindaco - I soldi servono per salvare l'azienda. E a Conte chiedo che riconvochi il Comitatone». La consigliera Sara Visman non è d'accordo, «a mettere tutto dentro il calderone della Legge speciale. Specifiche questioni devono essere separate. Con la Legge speciale non possiamo pensare di finanziare anche le partecipate, la gestione dei rifiuti, per il fatto che in città è tutto speciale. È nata con obiettivi specifici, se si intende adoperarla per qualsiasi cosa la mia risposta è no».

I finanziamenti

Dal 1993 al 2004 questa legge veniva rifinanziata con 143 milioni all'anno, spiega l'assessore al Bilancio Michele Zuin. «I finanziamenti sono ricominciati dal 2015-2016. Cinque milioni da dividere fra Venezia, Cavallino e Chioggia, fino al 2017, poi 10 milioni (fino al 2022) e nel 2018, con la finanziaria, altri 25 milioni, di cui oltre 16 a Venezia e il restante ai Comuni del Comitatone, cioè Mira e la gronda lagunare. A seguire 40 milioni, 30 per Venezia, Cavallino e Chioggia e gli altri per le altre amministrazioni. Ora mancano i 60 milioni stanziati nel 2017, mentre nel 2019 la liquidità è ferma anche per i soldi che avevano già avuto la suddivisione. Dobbiamo sfruttare l'occasione - che si presenta con il Covid, spiega Zuin - Dobbiamo trovare una soluzione per dare ristoro alle categorie, agli affitti, al trasporto, si potrebbe pensare alla Legge speciale per i finanziamenti Covid». 

Il porto, le navi e il  Mose

Il comitatone coinvolge tutti gli altri temi per Brugnaro, come il Mose. Il commissario Elisabetta Spitz, candidata a diventare presidente dell'Autorità per la laguna, sostiene che a fine 2021 il Mose potrà esser pronto e collaudato. «Non sarà così - dice Brugnaro - ho visto gli impianti e vi dico che ci vorrà più tempo. Ma non si può far attendere la città sulla ripresa del porto, la crocieristica, le concessioni alle compagnie dei terminal. C'è gente che non mangia». Sulle crociere esisteva un accordo specifico, quello del Comitatone del 2017. Canale nord, lato nord, per le crociere grandi, attraverso il canale dei Petroli, e per le navi più piccole il Vittorio Emanuele, dove i carotaggi si sono bloccati. «Il commissario del Porto Pino Musolino disse che non era più possibile procedere perché mancava il protocollo fanghi: questo è sempre stato rimandato - dice Brugnaro - Lo dico per la città, è un'offesa alla dignità, come l'Autorità per la laguna, fatta senza coinvolgere le autorità locali, in pieno agosto, inserendo un articolo nel decreto. È stata fatta una mascalzonata».

Il testo

I capigruppo chiedono una sospensiva, al termine della quale esce una versione della mozione e alcune correzioni, che a quanto pare, secondo la presidente del Consiglio Ermelinda Damiano, essendo giunte più tardi, non possono essere considerate. «Incassiamo quello che si può subito - interviene il consigliere Marco Gasparinetti - La mozione ha avuto un'importante condivisione. Aggiorneremo prossimamente in Consiglio o nelle commissioni apposite le altre questioni». Anche per il sottosegretario Pier Paolo Baretta, «con il coinvolgimento di tutti si è giunti all'accordo sul rifinanziamento in modo strutturale». Ma Brugnaro interrompe inferocito, dicendo: «sono stati tolti i 150 milioni nelle correzioni. Queste sono furbate per prendere tempo». Per poco non rischia di saltare la trattativa sul rifinanziamento. Gasparinetti sottolinea che se l'accordo era stato trovato, «l'importante è la sintesi sui contenuti». E in extremis il consigliere di maggioranza Alessio De Rossi legge il testo prima della votazione.

Il Comitatone

Dopo le 21 di sera, all’unanimità, «il Consiglio comunale approva una mozione con la quale l'assemblea di Ca' Farsetti chiede al governo di riconoscere il rifinanziamento della Legge speciale per Venezia per un importo di 150 milioni per i prossimi 10 anni e, contestualmente, la convocazione del Comitatone». L'obiettivo, si legge, è quello di estendere la possibilità di utilizzare i fondi anche per misure che sostengano la residenzialità e il rilancio delle attività produttive del centro storico e aziende che investono in loco. Il Consiglio chiede «che sia convocato quanto prima il Comitatone, già previsto a fine 2019». Nella mozione approvata si ricorda che, come previsto dall'articolo 1 della Legge speciale del 1973, «la Repubblica garantisce la salvaguardia dell'ambiente paesistico, storico, archeologico ed artistico della città di Venezia e della sua laguna». 

Il definitivo

Visto che, prosegue la mozione, «la città ha avuto un più che decennale depauperamento delle risorse trasferite, il Consiglio comunale chiede il rifinanziamento con risorse da conferire direttamente ai bilanci del Comune di Venezia e degli altri Comuni di gronda. Risorse - si legge ancora - per procedere, a titolo esemplificativo, al completamento della rete antincendio della città, al risanamento igienico sanitario delle isole di Burano e Pellestrina, al completamento del progetto integrato rii, inteso come escavo straordinario dei canali interni, al ripristino della funzionalità idraulica, strutturale e igienica dei rii, delle loro sponde e relativi ponti, al risanamento della pavimentazione e al rialzo delle rive, all'adeguamento fognario, la messa a norma e manutenzione straordinaria delle sedi museali, al risanamento e ripristino degli edifici pubblici e privati». Infine, alla luce della difficile situazione economica che sta vivendo il territorio, «è necessario - per l'assemblea - prevedere la possibilità di utilizzare i fondi anche per, ad esempio, il supporto alle aziende e imprese e che siano consentiti contributi per le locazioni o per l'acquisto immobili, per la riconversione dei motori delle imbarcazioni, per il sostegno della residenzialità, per iniziative di rivitalizzazione del tessuto socio-economico».

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