Ticozzi risponde a Brondino su CarneValanga

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Riceviamo e pubblichiamo.

"Mi trovo costretto a rispondere alle accuse di un'esponente di un partito politico che non trova modo migliore per farsi pubblicità che gettare utilitaristicamente fango su CarneValanga e per questo non merita nemmeno di essere nominata.

Non sa che CarneValanga nelle sue quattro edizioni è stato itinerante e solo nell'ultima è approdato in Campo Manin e nulla ha a che spartire con la manifestazione in campo S. Angelo.

L'organizzazione ci tiene comunque a ribadire che ha sempre rispettato puntualmente gli orari (al massimo mezzanotte), le limitazioni di rumorosità e i vincoli proposti dagli enti preposti, inoltre ha sempre provveduto a una prima pulizia del campo prima degli interventi di Veritas.

Probabilmente alla scrivente non diranno nulla i nomi di Modena City Ramblers e Mellow Mood, tanto per citare due dei gruppi italiani, ma di fama internazionale, che pur con il suo esiguo budget e grazie a tanto volontariato CarneValanga ha portato a Venezia negli anni precedenti.

Ora a Carnevale, festa culturalmente caratterizzata dalla libertà di espressione, non si possono più nemmeno fare manifestazioni gratuite con musica dal vivo e regolari permessi.

Non lamentiamoci quindi se Venezia continua a spopolarsi di giovani, se questo è il trattamento che loro riserviamo, eliminando le occasioni che nei limiti e nel rispetto delle regole propongono socializzazione, cultura e divertimento.

Paolo Ticozzi
Presidente Ass. Cult. Etiam
Project Manager CarneValanga"

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