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Arsenale

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Comitati e cittadini all'Arsenale in assemblea: "Così ce lo riprendiamo"

Lunedì riunione cui hanno partecipato coloro che chiedono che l'area torni al Comune. Verrà costituito un forum permanente per tenere sotto pressione lle istituzioni. Riunione plenaria in arrivo

Una mobilitazione generale con assemblea pubblica per stabilire l'azione comune da fare perché l'Arsenale di Venezia, come inizialmente previsto dalla spending review, torni ad essere di proprietà della città. Un 'codicillo' che modificherebbe quanto già deciso vorrebbe lasciare parte dell'Arsenale al Consorzio Venezia Nuova, la società concessionaria per la costruzione del Mose. Ma la città non ci sta e dopo una lettera al Presidente della Repubblica e una colorata manifestazione di protesta, da lunedì si è passati alla fase due.

Tante le persone che hanno assiepato la Tesa 105, restaurata nei mesi precedenti prima dell'arrivo della Coppa America, in un'assemblea pubblica per stabilire quali sarebbero stati i nuovi passi della protesta per chiedere che l'Arsenale torni ai veneziani. Sono intervenuti i comitati Venessia.com, No Grandi Navi, 40XVenezia, Ambiente Venezia, Italia Nostra, il Morion, Vela al Terzo, Comitato Arsenale, Arzanà e altri. La prima richiesta che arriva al sindaco Giorgio Orsoni è di convocare i parlamentari veneti per concordare un testo unico da presentare in Parlamento, ora che il decreto sull'Innovazione (in cui si trova in sette righe il passaggio dell'Arsenale Nord al Demanio) è stato firmato dal presidente della Repubblica.

Sarà costituito un forum permanente, per continuare a tenere alta la pressione sulle istituzioni e, soprattutto, decidere in quale direzione dovrebbe andare la riapertura dell'Arsenale ai cittadini. Quali iniziative proporre nel caso in cui quelle sette righe nel decreto presentato dal ministro delle Infrastrutture Corrado Passera venissero cancellate.

Tra le idee, la più condivisa è quella di rendere permanente l’entrata da nord, con fermata Actv ai Bacini e dunque la fruizione da parte dei veneziani di una parte importante della loro città. Le parti si sono trovate d'accordo per concordare una prossima riunione plenaria degli stakeholders della città - data non ancora definita - che dovrà definire le azioni per "riappropriarsi dell'Arsenale". Secondo il consigliere comunale Beppe Caccia lo scopo "da parte di poteri forti" di lasciare ad altri parte dell'Arsenale "é finalizzato a permettere a dei privati di fare ciò che vogliono".

 

ARSENALE ALLO STATO, POLEMICHE IN LAGUNA

LA RACCOLTA FIRME "Arsenale bene comune"

LA MANIFESTAZIONE L'Arsenale non si tocca

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