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Da Venezia la richiesta di rivedere i parametri di assegnazione dei fondi del Pnrr

Il sindaco metropolitano Brugnaro: «Non possiamo accettare che il territorio veneziano sia escluso». Martedì 18 gennaio si riunisce il Consiglio

Il consiglio metropolitano presenta il 18 gennaio una mozione unitaria per chiedere al governo di modificare i criteri di assegnazione dei fondi del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza, e cercare così di evitare che, nella ripartizione, le città del nord Italia siano penalizzate rispetto a quelle del centro e del sud. Inoltre, assieme alla conferenza dei sindaci, il consiglio si affiancherà alla richiesta dell'Anci (associazione dei Comuni) di integrare le risorse del Pnrr con un ulteriore stanziamento di circa 900 milioni, così da riuscire a finanziare tutti i progetti risultati ammissibili ma non finanziati.

Ad annunciarlo è il sindaco metropolitano Luigi Brugnaro: «La rigenerazione urbana, il recupero di edifici abbandonati e di terreni in disuso sono obiettivi fondamentali per rafforzare l'inclusione, la coesione sociale e la sostenibilità ambientale - spiega -. Partendo da questo presupposto, non possiamo rimanere in silenzio nel constatare che, su un totale di 2.418 progetti presentati e di 2.325 opere ammesse, le opere finanziate sono 1.784 in soli 483 enti locali beneficiari». Il nostro è tra i territori maggiormente penalizzati, visto che tra i 541 progetti ammessi ma non finanziati ci sono tutti quelli della Città metropolitana di Venezia, per un totale di oltre 63 milioni di euro suddivisi in 39 ambiti di intervento in 14 comuni. Questo, dice il sindaco, «a causa della pedissequa applicazione dell’indice di vulnerabilità sociale e materiale dell'Istat».

Da qui nasce l'appello al governo, ma anche ai diversi gradi di rappresentanti del territorio, «affinché si arrivi a dare proporzionalità e ragionevolezza alla ripartizione dei fondi» oltre che «integrare le risorse disponibili per progetti di rigenerazione urbana con l’obiettivo di trovare la copertura economica di tutti quelli ammessi e non finanziati. In questi giorni - conclude il sindaco - sto proseguendo con importanti interlocuzioni con rappresentanti del governo e con alcuni parlamentari: resto fiducioso che questa mozione di buon senso, condivisa dai 44 sindaci metropolitani, trovi un positivo riscontro e venga accolta».

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