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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Politica

Salta il numero legale, niente commissione sulla Mantovani

L'organismo aveva lo scopo di far luce sulla presenza del colosso delle costruzioni negli appalti veneziani dopo l'arresto del suo presidente Baita

Salta il numero legale sull'istituzione della "commissione consiliare straordinaria d'indagine sul ruolo della Mantovani spa, del Consorzio Venezia Nuova e delle società da essi controllate e partecipate nella vita economica e politico-amministrativa di Venezia". Gli esponenti di Pdl e Lega Nord, pur presenti in Consiglio comunale, non hanno votato la delibera asciando i banchi. La maggioranza, però, nel pomeriggio non era riuscita a tenere un numero legale di 24 consiglieri a metà pomeriggio.

"Peccato, perché doveva essere il momento della trasparenza", ha commentato a caldo il consigliere del Pd Jacopo Molina. Sulla stessa lunghezza d'onda il consigliere di In Comune Beppe Caccia: "Hanno fatto mancare il numero legale - scrive su Twitter - hanno paura della commissione d'inchiesta".

L'8 aprile scorso la prima Commissione consiliare aveva dato il via libera all'istituzione della Commissione stessa attraverso una delibera che avrebbe dovuto essere approvata oggi in Consiglio comunale. Non si sarebbe trattato di un organismo di inchiesta, come ad esempio quelle parlamentari, ma un organismo che avrebbe dovuto cercare di riannodare i fili della presenza della Mantovani spa, colosso delle costruzioni in Veneto, all'interno delle grandi opere in laguna e in terraferma.

Questo dopo l'arresto del presidente del Cda della società, Pier Giorgio Baita, accusato al pari di altre quattro persone di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale. Nessun "accavvalamento" con la Procura, bensì la volontà di pigiare il piede sull'acceleratore dea "trasparenza" a Ca' Farsetti.

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