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Spending review: tagli ai tribunali veneti, a Venezia in scena lo sciopero

Alle 10 corteo dei dipendenti del ministero della Giustizia. "Non possiamo accettare, che il ministro decida senza l'accordo con i lavoratori", lamentano i sindacati. A rischio le sedi distaccate

L’incontro tra governo e parti sociali sulla spending review fa salire le preoccupazioni dei lavoratori dei tribunali veneti, che oggi scenderanno in piazza per una giornata di sciopero. La manifestazione regionale a Venezia è prevista dalle ore 10 a piazzale Roma (Ponte della Costituzione) con un presidio davanti alla Corte d’appello, in campo San Luca.

 “Non possiamo accettare – dicono il segretari regionali di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Pa, Vanin, Bisognano e Strati - che il ministro decida senza l’accordo con i lavoratori o che arrivi addirittura a nascondersi per metterli davanti al fatto compiuto. Ci sembra ragionevole, oltre che democratico, chiedere che i dipendenti pubblici vengano coinvolti in questioni rilevanti che riguardano le loro condizioni di lavoro, come stabilisce lo stesso protocollo d’intesa sottoscritto poco più di un mese fa tra Governo e sindacati”.


La revisione della geografia giudiziaria prevede tagli di 33 tribunali, 27 procure e 220 sedi distaccate del ministero della Giustizia. A rischio le sedi distaccate nel Veneziano di Mestre, Chioggia, Dolo, Portogruaro e San Donà. Senza contare il taglio dei 674 uffici del giudice di pace approvato già a gennaio dal Consiglio dei ministri. I sindacati accusano il ministro Severino di aver fatto saltare un incontro previsto da tempo per discutere la mobilità, le garanzie e la ricollocazione del personale in forza agli organi giudiziari che verranno soppressi.

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