Il sindaco Brugnaro e l'emergenza

Lunedì il primo cittadino interverrà in videoconferenza

Sindaco Brugnaro

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro è intervenuto ieri con una lettera sull'emergenza coronavirus. «Il governo non lasci da soli gli enti locali - ha detto - sindaci in prima linea, ma siamo stremati». Lunedì mattina il primo cittadino terrà una videoconferenza stampa.

Turismo

«Fin dalla prima ora mi sono messo a disposizione della Regione e del Governo per ottemperare alle loro decisioni, e ho deciso di non emettere alcuna ordinanza comunale che avrebbe potuto contribuire a creare ulteriore confusione nella popolazione - continua Brugnaro - L’approvazione del decreto Cura Italia è sicuramente una prima risposta e positiva nelle sue intenzioni, ma la misura va corretta, quasi del tutto, nella parte che riguarda i Comuni e le loro partecipate, è incompleta anche la parte della copertura finanziaria per poter soddisfare gli ammortizzatori sociali. Bisognerebbe tranquillizzare il settore turistico e tutta la sua filiera - guide, autisti, taxisti - prevedendo almeno 12 mesi di cig».

Enti locali

«Noi sindaci ci stiamo arrangiando in tutto - ribadisce - dal recuperare i dispositivi di protezione a ricercare i prodotti per sanificare, dall’attuazione delle disposizioni governative e regionali, al mantenimento delle attività essenziali come raccolta differenziata, mobilità, sociale. Occorre che il governo preveda coperture immediate o le città saranno costrette a ridurre drasticamente i servizi anche in futuro. Rischiamo un crollo verticale delle entrate: ecco perché Tari, Imu, imposta di soggiorno, Cimp, Cosap potrebbero essere messe a bilancio con il valore 2019 e garantite da cassa depositi e prestiti».

Trasporto pubblico

«Ritengo - scrive il sindaco - che la cig in deroga per 9 settimane sia solo per tamponare l’emorragia, mentre servono almeno 12 mesi di ammortizzatori sociali per tutto il settore dei trasporti visto l’azzeramento del fattore turismo. Inoltre, come fatto per il comparto aereo, va creato un finanziamento ad hoc per i capoluoghi metropolitani. Il governo abbia il coraggio di puntare i piedi con l'Europa: moratoria sul deficit/pil per il 2020 e tanta liquidità nei sistemi economici. Sul fronte pubblico sono sempre stato il più ferreo censore del debito, ma davanti a questa tragedia, dico: "Non abbiate paura di fare deficit". Come Comuni non possiamo, lo Stato e l’Europa sì».

Shock economico

«Imprenditori, lavoratori, cittadini esigono risposte immediate - conclude Brugnaro - Tantissimi mi chiamano e mi scrivono preoccupati di non trovare più il proprio posto di lavoro quando l'emergenza finirà. A loro vorrei dare rassicurazioni che non li lasceremo soli. Ma i soldi stanziati per gli ammortizzatori sociali basteranno forse per un solo mese, i 600 euro per le partite iva sono veramente briciole, occorrono semplificazioni per sburocratizzare i processi di ripartenza. Per ora, non mi resta che rimanere in trincea a fare il mio dovere. Ai cittadini dico di rimanere a casa abbandonando i brutti pensieri con un sorriso di speranza rivolto ai più piccoli, o una telefonata di conforto ai nonni. Servono misure shock per l’economia, un vero e proprio piano Marshall di sostegno a industria, commercianti, artigiani, albergatori, agricoltori, pescatori, partite Iva e a tutte quelle categorie che rischiano di pagare un conto salatissimo. Lo shock serve subito, va programmato ora per l'istante dopo la fine della pandemia. Noi sindaci siamo a disposizione #duriibanchi».

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