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Città metropolitana, Pellicani: "Lo statuto? Sindaco, batti un colpo"

Un mese è passato e nessun passo in avanti è stato fatto, avverte l'ex candidato alle primarie veneziane. Ecco come propone di procedere

Nicola Pellicani all'attacco del "Brugnaro metropolitano". "I membri del Consiglio metropolitano eletti nella lista 'Insieme Per La Città Metropolitana' - annuncia - constatano che, a distanza di un mese dall'insediamento, il sindaco metropolitano Luigi Brugnaro non ha compiuto nessun atto teso alla stesura dello statuto del nuove ente, come previsto dalla legge". Siamo estremamente preoccupati per questo immobilismo".

La legge Delrio prevede che il documento sia prodotto entro fine anno. Ma intanto, avverte Pellicani, un mese è trascorso nell'inerzia totale di Brugnaro. "Solo attivando il metodo del confronto interno al Consiglio e nel territorio, sarà possibile redigere uno statuto all'altezza delle aspettative dei cittadini. Le uniche notizie sono pervenute attraverso la stampa e fanno crescere la preoccupazione perché ricalcano lo stile dell'uomo solo al comando che sta caratterizzando l'agire di Brugnaro".

"Ricordiamo al sindaco metropolitano che i primi cittadini del territorio hanno già stilato un documento che può essere la base di una discussione seria sul tema, a differenza della bozza redatta dal commissario della Provincia. Visto il tempo prezioso già perso propongono l'istituzione di una commissione statutaria in modo che possa procedere a ritmo serrato, anche includendo nei lavori una rappresentanza di ciascuna conferenza dei sindaci, le categorie economiche, i sindacati e la società civile". Accanto a questo percorso, "Insieme Per La Città Metropolitana" intende avviare degli incontri ogni lunedì con portatori d'interesse e di conoscenza del territorio per raggiungere l'obiettivo della massima partecipazione in questa fase costituente.

Per quanto riguarda lo statuto si propone che particolare attenzione venga riservata ad alcuni temi: poteri di proposta alla conferenza metropolitana, sui quali sarà obbligatorio per il Consiglio esprimersi; poteri precisi al Consiglio, a partire da un numero di deleghe da affidare ai suoi componenti e tra queste la figura del vicesindaco; indicazione del ruolo delle unioni dei Comuni. Resta poi il nodo dell'elettività diretta del sindaco metropolitano, tema sul quale Pellicani ipotizza di approvare un documento da inviare al Parlamento; nonché i rapporti fra città metropolitana e Regione, anche per la definizione delle rispettive competenze. I consiglieri della lista "Insieme per la Città Metropolitana" hanno raccolto le firme  per chiedere la convocazione del Consiglio metropolitano entro 10 giorni.

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