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Tagli in arrivo sugli Enti locali, Zaccariotto: "Si rischia il dissesto"

Riunione dell'Upi mercoledì a Roma. Critica sulle scelte del Governo la titolare di Ca' Corner: "Sarà problema anche per la città metropolitana"

Tagli in arrivo su Province ed enti locali, con pericolo di dissesto finanziario. Questo in sintesi il messaggio arrivato al termine dell'assemblea nazionale dei presidenti delle Province e città metropolitane convoocata dall'Upi, Unione Province Italiane, per fare il punto sullo stato d'attuazione della riforma degli enti locali. Un faccia a faccia tra vecchi e nuovi amministratori del territorio: "Da parte di tutti c’è molta amarezza - ha dichiarato la presidente della Provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto - Ho avvertito tuttavia come un risveglio, un moto di solidarietà, un sentirsi uniti dal semplice fatto di essere amministratori, e non importa se sindaci o presidenti di provincia, perché i tagli sono insostenibili per tutti. Si tratta di una situazione di reale, gravissima emergenza, che rischia di compromettere l’erogazione dei servizi essenziali ai cittadini. Sono bastati 15 giorni di esperienza diretta, per quei sindaci diventati consiglieri provinciali, per far comprendere quello che fa e a cosa serve la Provincia. Quello che sta emergendo chiaramente, e che anche la gente comincia a comprendere nella giusta luce, è che tutta questa operazione sulle Province è stata solo una battaglia politica, non sul merito".

La titolare di Ca' Corner ha poi passato in rassegna tutti i motivi di preoccupazione in questo periodo di limbo: "Il pericolo è di non riuscire ad assicurare la minima tenuta della sicurezza delle strade provinciali, di non poter garantire nell’immediato la gestione e la manutenzione delle scuole, le opere contro il dissesto idrogeologico, il trasporto pubblico locale. E poi c’è anche il problema della responsabilità penale che ricade sull’amministratore pubblico, nel caso succedano incidenti nelle scuole, nelle strade, negli edifici pubblici. Stiamo parlando di opere e servizi essenziali per le nostre comunità, che vanno pianificati, programmati, controllati, e necessitano di risorse. Quelle risorse che a noi - che finora abbiamo amministrato con equilibrio, guardando al territorio e non ai singoli campanili, e facendo scelte coraggiose per valorizzare il patrimonio della provincia veneziana - gradualmente ci vengono sottratte da Roma. Il decreto Renzi dell’aprile scorso ha comportato per noi un taglio riferito a quest’anno di 8 milioni di euro, che l’anno prossimo diventeranno 20, per aumentare a 30 nel 2016 fino ai 38 milioni di euro nel 2017, il che significa il dissesto finanziario anche per la nostra Provincia e futura città metropolitana".

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