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Venerdì, 1 Luglio 2022
Politica

Sportelli chiusi di Anagrafe e Urp, il Pd dichiara guerra. Mar: «Cittadini più soddisfatti»

Dodi: «Tolti i servizi di prossimità è aumentato il senso di abbandono». Razionalizzazione ed efficienza per il Comune. «Alla Giudecca facevano 4,5 pratiche al giorno»

«I molti servizi di prossimità dei territori, una volta tagliati, hanno contribuito a rafforzare in tanti il sentimento di essere periferia». Riflette sui dati, il segretario veneziano del Partito Democratico, Giorgio Dodi, mentre mancano ore al referendum.

Uffici e aperture

«Il caso più emblematico rispetto alla terraferma è forse quello di Chirignago: nel 2014 gli sportelli dell’anagrafe erano 4, ed erano aperti per 28 ore e 15 minuti la settimana, oggi gli sportelli sono 3 e sono aperti per 8 ore e 30 minuti. Il servizio Urp (Ufficio Relazioni con il Pubblico), è letteralmente sparito». Per Dodi l’ex quartiere di Chirignago Gazzera (oltre 20.000 abitanti) «è l’esempio più evidente di cancellazione dei servizi e abbandono da parte dell’Amministrazione comunale». Ma in centro storico, alla Giudecca, «è stato chiuso il servizio Anagrafe, a Murano ridotto del 60% e a Burano del 50%». Non c'è più l’Anagrafe al parco Bissuola e il servizio Urp ha chiuso i battenti praticamente ovunque (Favaro, Marghera, Chirignago e Zelarino) lasciando un presidio, comunque ridotto, al Lido, e concentrando i servizi unicamente in centro a Mestre e Venezia».

Il numero di pratiche

«Le Anagrafi che sono state chiuse alla Giudecca facevano 4,5 pratiche al giorno - commenta l'assessore Paola Mar - Non ha senso quantificare l'attività di uno sportello contando le ore di apertura. Innanzitutto era necessario razionalizzare. Abbiamo iniziato a farlo nel 2017. A Mestre sono stati avvicinati nello stesso ambito tutti gli uffici. Urp e Anagrafe ora sono distanti pochi metri e questo consente di sbrigare tutto in una volta. L'accorpamento ha migliorato l'offerta, portando tutto in un edificio che è confortevole per gli utenti e anche per chi ci lavora».

Le Municipalità

«Se questo referendum non dovesse passare - afferma Dodi - la prossima Amministrazione, che auspichiamo ben diversa da questa, dovrà comunque aprire una stagione nuova e diversa di attenzione ai territori e alle loro esigenze, restituendo le deleghe alle Municipalità, evitando doppioni e sprechi, ma garantendo presidi di servizio capillari e tarati sulle reali esigenze dei cittadini».

La razionalizzazione

Non abbiamo chiuso nulla di quello che ha una reale utilità - sottolinea Mar - Al Lido gli uffici sono rimasti, perché ci rendiamo conto che c'è una difficoltà oggettiva a raggiungere le isole, anche se non vengono richieste neanche qui tante pratiche. In via Cappuccina avevamo 40 minuti medi di attesa, ora ne abbiamo 10-15 grazie alla nuova gestione. Zelarino e Chirignago sono aperte alternativamente. E il personale che è stato tolto da qui è andato a garantire una copertura più necessaria altrove. Il conteggio delle ore, alla base del ragionamento, non è il parametro corretto - conclude Mar -. Nessuna periferia, ma riorganizzazione ed efficienza».
 

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